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Indirizzario web sul S.I.S. - a cura di Annie Lennox

Questo che segue è un indirizzario web raccolto e tradotto per la rete che mettiamo a disposizone per chi vuole effettuare ricerche più specifiche nei vari settori del SIS e del controllo digitale

Alcuni link utili per documentarsi sui sistemi di schedatura, controllo e di comunicazione tra le varie forze investigative e repressive internazionali, e in particolare sul SIS (Schengen Information System)


Considerazioni sul Sistema Informativo di Schengen ad opera dell'ACC (Autorità di Controllo Comune - l'organismo indipendente, istituito nel quadro di Schengen, responsabile per il controllo del funzionamento del SIS, in particolare per gli aspetti concernenti la protezione dei dati):
"Le autorità nazionali omettono di fornire in modo sistematico le motivazioni delle ricerche da esse effettuate nel sistema SIS. L’ACC ha rilevato che esse dovrebbero provvedervi e le è stato risposto che "sotto il profilo tecnico ed organizzativo non è possibile fornire le motivazioni per ogni singola ricerca nel SIS"; "l’ACC ha riscontrato che alcune autorità nazionali conservavano i documenti riguardanti le segnalazioni anche in seguito alla loro cancellazione ed utilizzavano tali documenti per integrare gli schedari delle forze di polizia. L’ACC ha insistito sulla necessità di rispettare le finalità originarie della segnalazione. Sembra che tale osservazione sia stata ignorata, sebbene sia stata sollevata la questione di rivedere il manuale S.I.RE.N.E".
tratto da:
http://www.google.it/search?q=cache:hG-QSEsDeDQC:www.europarl.eu.int/meetdocs/committees/libe/20010205/428474IT.doc


http://www.microsoft.com/italy/business/mercati/pubblicaAmmin/egovnews/1147.htm

Il sostegno delle multinazionali ai sistemi di controllo: Micro$oft ed Europol. Ne prendo alcuni brani:

"Il Trattato di Amsterdam, entrato in vigore nella primavera del 1999, si prefigge l'obiettivo di creare, in cinque anni, uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nell'Unione Europea. Ciò richiede la collaborazione tra le istituzioni preposte al mantenimento dell'ordine dei diversi paesi membri e richiede la creazione di un network europeo di ricerca, documentazione e statistica sulla criminalità transnazionale. Nonostante le differenze tra gli ordinamenti giuridici dei paesi membri, l'UE vuole garantire a tutti i cittadini europei parità di accesso alla giustizia e promuovere la cooperazione tra autorità giudiziarie. Per quello che riguarda il diritto penale, il coordinamento dell'azione giudiziaria dev'essere rafforzata e dev'essere stabilita una procedura penale comune minima (...)

Gli stati membri passano i dati provenienti dai registri nazionali all'Europol che li eleabora e, dove necessario, fornisce ulteriori informazioni attinte da altre fonti. Dopo l'analisi, i dati, pronti per essere usati nelle indagini, vengono restituiti alle autorità di polizia. Per svolgere i propri compiti l'Europol ha implementato una infrastruttura informatica basata su Microsoft Windows NT Server e Microsoft SQL Server per il database ed ha sviluppato un'applicazione, InfoExchange, che gira su Microsoft Exchange Server, per monitorare la gestione dello scambio di informazioni."
versione pdf: http://www.europarl.eu.int/meetdocs/committees/libe/20010528/428474it.pdf

 


Il Segretario generale del Garante per la Privacy solleva il problema immediato dell'accesso, da parte di Europol ed Eurojust, al S.I.S.Per tale accesso, infatti, mancano ancora le condizioni giuridiche necessarie.

Dalla newsletter del Garante per la Privacy n.7 - 13 ottobre 2002

Il presidente dell'ACC Schengen al Comitato parlamentare di controllo 07 Ottobre 2002

Il Segretario generale del Garante, Giovanni Buttarelli, in qualità di Presidente dell'Autorità di Controllo Comune (ACC) Schengen, ha avuto il giorno 9 ottobre un'audizione presso il Comitato parlamentare di controllo Schengen, Europol e immigrazione, nell'ambito di un indagine conoscitiva su potenzialità e prospettive di Europol, l'ufficio che raccoglie le forze di polizia europee, istituito per prevenire e combattere il terrorismo e la criminalità internazionale.

L'Autorità di Controllo Comune Schengen - che riunisce i rappresentanti dei Garanti per la protezione dei dati personali dei Paesi che fanno parte dell'Accordo di Schengen del 1985 - vigila in particolare sul corretto funzionamento del Sistema d'Informazione Schengen, un archivio centralizzato situato a Strasburgo che ha corrispondenti banche dati nei singoli Paesi, in cui confluiscono informazioni riguardanti persone ricercate per l'arresto a fini di estradizione o segnalate, testimoni, persone e veicoli sottoposti ad una "sorveglianza discreta" o ad un controllo specifico, oggetti ricercati a fini di sequestro o di prova in procedimenti penali, banconote, ecc.

Di fronte ai membri del Comitato, Buttarelli ha innanzitutto tracciato un bilancio dell'attività di tutela che le Autorità per la protezione dei dati personali hanno svolto per Schengen ed Europol, a livello sia comunitario sia nazionale. Dopo aver richiamato l'attenzione su alcuni obiettivi di breve periodo da perseguire nel nostro Paese, ha poi affrontato il problema immediato dell'accesso, da parte di Europol ed Eurojust, al Sistema di Informazione Schengen (SIS). Per tale accesso, infatti, mancano ancora le condizioni giuridiche, come rilevato dallo stesso Buttarelli nella audizione presso il Parlamento Europeo tenutasi proprio il giorno prima a Bruxelles.

Buttarelli ha anche sottolineato come sia in considerevole aumento il numero delle richieste di accesso, ormai oltre 500, per rettifiche e cancellazioni avanzate da parte di cittadini stranieri, europei ed italiani alla sezione italiana del SIS. E' bene ricordare, a questo proposito, che le sezioni nazionali del Sistema sono poi sottoposte al controllo dell'autorità nazionale di protezione dei dati (in Italia, il Garante), per verificare che l'elaborazione e l'utilizzazione dei dati inseriti e scambiati rispetti i diritti delle persone interessate.

Dall'audizione presso il Comitato parlamentare è emersa la ferma necessit di un rilancio della cosiddetta "iniziativa italiana" nel Terzo Pilastro, tenendo conto delle decisioni strategiche che si impongono nel breve periodo rispetto alla costruzione del SIS II, di seconda generazione, e dei lavori per la nuova Convenzione europea che sono in atto in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia. www.garanteprivacy.it/garante/frontdoor/1,1003,,00.html?LANG=1


Come spiegano loro il SIS

L’istituzione e gestione del sistema d’informazione comune (S.I.S.) ­ art. 92 e segg. della Convenzione. La Convenzione ha previsto la creazione di una banca dati informatizzata accessibile a tutti gli Stati contraenti (c.d. Sistema d’Informazione Schengen - S.I.S.) contenente un complesso di informazioni idoneo ad agevolare i controlli di frontiera, di polizia e di dogana (e relativo fra l’altro alle persone ricercate per l’arresto a fine di estradizione, agli stranieri segnalati per motivi di ordine pubblico, alle persone implicate nella criminalità organizzata, ai beni ricercati a fini di sequestro personale). Gli organi nazionali di collegamento con il S.I.S. sono denominati S.I.RE.N.E., acronimo di Supplementary Information Request at the National Entry. Il SIS è costituito da una sezione nazionale presso ciascun Paese aderente all’accordo (indicata come N-SIS) e da un’unità di supporto tecnico situata a Strasburgo (ed indicata come C-SIS).Ciascuna struttura (sia N-SIS che C-SIS) possiede una copia identica della base informativa. La base informativa del C-SIS costituisce il riferimento di tutto il sistema.È proprio il C-SIS che coordina e controlla l’aggiornamento in tempo reale di tutte le altre basi informative a partire dalla richiesta di un N-SIS. L’unità N-SIS italiana dipende dal Ministero dell’Interno e coinvolge nel suo funzionamento i Ministeri di Grazia e Giustizia e degli Affari Esteri.Coerentemente alla struttura di ogni altro N-SIS, anche quello italiano integrato da un Ufficio S.I.RE.N.E., dipendente dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale di Polizia Criminale. Si tratta, in sostanza, di una struttura operativa che impegna il personale delle tre forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza) in funzione 24 ore su 24. www.criminologie.net

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