Comunicato n. 3

Nel precedente comunicato abbiamo dato la notizia dell'arresto di 5 persone; una del nostro collettivo incaricata di tenere i contatti diretti con la stampa e altre 4 che appoggiavano l'azione. Dobbiamo fare una correzione: le persone detenute sono 4; due incaricate di tenere i contatti con la stampa e altre due che filmavano l'azione.

14.30 Conferenza stampa del collettivo Solidari@s con Itoiz alla Libreria Internazionale de Il Manifesto. Visto il clamore suscitato dall' azione e per evitare la censura della polizia vaticana, si è svolta questa conferenza stampa alla quale ha partecipato gran parte della stampa nazionale italiana e alcune agenzie e televisioni internazionali. L'incontro è durato più di un'ora e mezza, vista la gran quantità di domande fatte dai giornalisti sul tour S.O.S ITOIZ e sullo stato attuale del progetto della diga. Mentre la conferenza volgeva al termine, è arrivata una delle persone fermate, rimessa in libertà da pochi minuti, che ha raccontato dettagliatamente i particolari del suo fermo.

15.00 Aumenta il numero delle forze dell'ordine che presidia la zona.
Molti sono agenti in borghese. Anche i vigili del fuoco arrivano sul posto.

15.45 Le tre persone, aggrappate ai cornicioni delle finestre della cupola, vengono fatte risalire dai vigili del fuoco che li tirano su uno ad uno. Immediatamente dopo vengono tolti gli striscioni.

16.20 Le tre persone vengono arrestate non appena mettono piede sulla ringhiera della cupola.

16.45 Viene liberata l'ultima delle 4 persone arrestate in piazza S. Pietro durante l'azione. Quest@ compagn@ sono stati fermati appena l'azione ha avuto inizio da agenti in borghese. Le due ragazze che gestivano la comunicazione con la stampa sono state avvicinate da una decina di agenti che le hanno condotte immediatamente al commissariato del Vaticano. Tutto il materiale informativo sull'azione e sul tour europeo è stato sequestrato. Dopo l'identificazione sono state consegnate alla DIGOS, schedate e denunciate a piede libero con l'accusa di "manifestazione non autorizzata". Durante la permanenza in questura vengono condotte all'ufficio stranieri. Anche le due persone fermate mentre riprendevano l'azione ricevono lo stesso trattamento, mentre la Digos duplica il materiale video.
Quindi, al momento, rimangono in stato di fermo solo le tre persone che si sono calate dalla cupola.

18 La polizia vaticana ritiene che l'azione non costituisca reato e consegna i tre componenti di Solidari@s alla polizia italiana.

19.30 I tre fermati vengono trattenuti dalla Digos.

20 La Digos comunica telefonicamente che, dopo aver espletato tutti i passaggi burocratici di routine, i tre compagni fermati, saranno rilasciati.

22 Le tre persone appartenenti al collettivo Solidari@s con Itoiz detenute per essersi calati dall’alto della cupola di San Petro al Vaticano sono state rimesse in libertà dopo circa 6 ore di permanenza per l’identificazione.

Il collettivo Solidari@s con Itoiz considera molto positivo l'esito dell'azione, per la grande risonanza ottenuta in tutti i mezzi di comunicazione italiani (radio, televisioni e giornali) e in gran parte di quelli internazionali.
E' da sottolineare la difficoltà dell'azione dovuta al ferreo controllo dei tre corpi di polizia italiana e di quella vaticana in occasione del Giubileo del 2000.
Il tentativo di censura perpetuato dalle forze dell'ordine è stato aggirato grazie al lavoro informativo di una delle radio libere più vecchie d'Italia, Onda Rossa, 23 anni di attività alle sue spalle. Dall'inizio dell'azione è stato realizzato uno speciale con collegamenti in diretta con i protagonisti e con interventi in studio di alcuni dei membri del collettivo.

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sono disponibile sul web anche le riprese video dell'azione