Ascolta Cronaca in Borgata del 20/11/2010
Filed Under (laurentino, radio pirata 38) by luca on 21-11-2010
Anche a Tor Bella Monaca demolizioni per speculazioni
Filed Under (architettura) by luca on 21-11-2010
Segnaliamo un articolo sul sito di Action riguardo alla questione delle demolizioni delle torri di Tor Bella Monaca
EUR Red Light District
Filed Under (EUR) by luca on 10-11-2010
A cosa hanno portato le sparate sulla legalità e le emergenze di Alemanno?
A rendere l’EUR un quartiere a luci rosse, ciò che prima si svolgeva sulle strade periferiche ad alta percorrenza oggi con le ordinanze restrittive del sindaco si è spostato davanti alle palazzine signorili dell’EUR. L’imbecillità e l’incapacità al governo.
Articoli sulla F1 all’EUR
Filed Under (EUR) by luca on 27-10-2010
Oggi su Repubblica un paio di articoli sulla devastante ipotesi di fare il Gran Premio Automobilistico di Formula 1 nell’area dei parchi dell’EUR
IL GRAN PREMIO ALL’EUR
“Colata di cemento con la scusa della F1”
Roma, mega progetto intorno al circuito dell’Eur: grattacieli al posto delle aree verdi. Italia Nostra: i terreni ceduti ai privati in cambio delle infrastrutture del Gran Premio
di PAOLO BOCCACCI Read the rest of this entry »
Danni collaterali
Filed Under (laurentino) by luca on 06-10-2010
La scellerata gestione dei rifiuti in quartiere fatta dall’AMA (rimozione dei cassonetti fissi) sta causando un serio danno collaterale oltre alla discarica sulle strade ossia la devastazione del Parco.
Giorno dopo giorno aumentano le buste di mondezza abbandonate dentro il Parco (queste foto qui sotto sono di ieri, oggi era anche peggio).
Laurentino 38: non “oltre i ponti”, ma dentro il quartiere
Filed Under (laurentino) by luca on 02-10-2010
Durante questa estate Alemanno ha esternato pubblicamente le sue idee rispetto alle periferie di Roma: demolizioni senza soluzione di continuità. Un ritornello che ha riguardato Corviale prima, i ponti del Laurentino poi e in un crescendo trionfale la demolizione di tutta Tor Bella Monaca, che, finalmente, gli ha fatto guadagnare le tanto agognate prime pagine dei giornali nazionali.
Nel particolare del Laurentino 38 il duo Alemanno-Calzetta (l’invisibile presidente del XII Municipio) si sta rendendo protagonista di un’operazione speculativa e meramente d’immagine. Sentiamo parlare del progetto “Laurentino oltre i ponti”, tanto “oltre i ponti” che infatti prevede la realizzazione di una piazza (reclamizzata come “grande quanto Piazza del Popolo” ) non al Laurentino 38, ma a Tor Pagnotta, parecchio lontano dal Laurentino se la vogliamo pensare come “piazza del quartiere” (dal sesto ponte sono 3km… più che per arrivare alla stazione Metro della Laurentina di Piazzale Douhet).
Insomma, a parole viene presentato dai vari rappresentanti istituzionali come un progetto di cui beneficerà il quartiere, la realtà è un altra: i principali interventi verranno realizzati al di fuori dell’anello stradale che congiunge i ponti (via Ignazio Silone, gestita dall’ATER/Ex IACP) con quella delle case acquisite attraverso le cooperative (Via Sapori- Via Marinetti) e, di fatto, il quartiere continuerà a rimanere ancora più isolato.
Al Laurentino 38 già ci sono pochi servizi, alcuni di questi, come la sede del municipio e gli uffici tecnici, li vogliono addirittura spostare a Tor Pagnotta, creando così ulteriore isolamento e disagio a chi finora ne ha usufruito.
Pensiamo quindi che, dietro i tanti bei discorsi ed i dépliant patinati, si celi la solita classe politica asservita alle lobby dei palazzinari e del cemento.
I progetti già realizzati, come l’abbattimento degli ultimi tre ponti e l’inaugurazione del sottopasso di Via Levi annunciati come “la rottura dell’isolamento” in cui versa il quartiere, hanno in realtà determinato solamente un incremento del traffico di attraversamento dalla pontina/colombo verso laurentina/ardeatina con automobili che sfrecciano ad alta velocità e che hanno creato pericolo e inquinamento non certo la rottura dall’isolamento!
Per favorire gli interessi speculativi dei costruttori si realizza una città che non prevede assolutamente la costruzione di case popolari e mentre si fanno progetti lontani da questo quartiere, non si affrontano minimamente i problemi che riguardano gli abitanti come la decennale mancanza dell’ufficio postale o della biblioteca, solo per dirne un paio.
A migliaia di coloro che hanno preso casa nel quartiere attraverso le cooperative vengono imposti esosi impegni finanziari per la questione del diritto di superficie, senza avere la certezza che gli importi indicati siano realmente dovuti e senza avere trasparenza nella determinazione degli stessi. Sebbene Alemanno durante la campagna elettorale, per ottenere semplicemente consenso, si era dichiarato contrario al pagamento e ne aveva promesso l’azzeramento, ora ne esige il pagamento con addirittura una maggiorazione.
A livello più ampio la pianificazione della città da parte di chi la governa prevede il riassetto dei Municipi: nei prossimi due anni il XII sarà in parte accorpato all’XI, mentre la zona dell’EUR sarà compresa nel XIII. Quindi si sta progettando una sede di un municipio che in realtà entro il 2013 secondo la legge su Roma Capitale, che li ridisegna da 19 a 15, non esisterà più.
Si parla solo e sempre di degrado e di ghetto quando si parla di Laurentino e perlopiù vengono proposte soluzioni populiste come la demolizione degli edifici ponte e mai cercando di incidere nella questione sociale di chi abita in questo quartiere, della questione dell’enorme abbandono scolastico, del welfare state sostanzialmente affidato alla criminalità, del fatto che il percorso comune a non pochi giovani del quartiere spesso si può sintetizzare in abbandono scolastico / microcriminalità / carcere.
Le soluzioni per migliorare la situazione in questo quadrante della città non sono semplici e non sono adatte ad essere utilizzate in microspot televisivi. Occorre lavorare nel territorio e nel quartiere 365 giorni l’anno, cercando di sostenere le iniziative autogestite che in trent’anni di abbandono da parte dello stato gli abitanti del quartiere sono riusciti a costruire. Tutto questo è già difficile, ma diventa impossibile se dobbiamo seguire il sindaco Alemanno e le sue farneticanti dichiarazioni condite della sua solita retorica fascista, per cui la struttura di molti quartieri di periferia, tra cui il Laurentino 38, sia l’espressione di un’architettura di ispirazione “sovietica” e “marxista” e quindi, secondo lui, da demolire.
D’altronde cosa ci si può aspettare da un personaggio come lui, capace di affidare la presidenza di AMA Servizi Ambientali all’ex naziskin Stefano Andrini, responsabile di un tentato omicidio avvenuto nel 1989 e poi resosi latitante in Svezia? Lo stesso Andrini che si è dovuto poi dimettere qualche mese fa perché coinvolto una grave inchiesta che lo vedeva implicato insieme ad altri vecchi e pericolosi neo-fascisti ed esponenti della ‘ndrangheta. Per non parlare di altri personaggi al governo di Roma e del Lazio, come l’ Assessora alle Politiche Educative del XII Municipio, Gemma Gesualdi del PdL, che come biglietto d’auguri di Natale del XII Municipio ha inviato una macabra cartolina con l’immagine del Duce nell’atto di dichiarare l’entrata in guerra dell’Italia. Oppure di chi ha fatto della guerra fra poveri la chiave della sua attività tipo quel Teodoro Buontempo, anche lui fascista di vecchia data, Assessore alla Casa e alla Tutela dei Consumatori nella giunta regionale del Lazio guidata dalla Polverini, come dimenticarsi la sua presenza allo stadio tra i saluti fascisti durante la campagna elettorale.
Ma sin da quando nel 1980 si sono cominciati ad insediare i primi abitanti, all’interno del quartiere sono state le pratiche di sostegno reciproco tra la gente a costituire una risorsa, oltre la presenza di varie realtà, dal basso e autogestite, che hanno cercato di intervenire andando a modificare gli spazi circostanti e creando concrete opportunità per chi al Laurentino 38 ci vive.
Oggi sentire parlare, ancora una volta, di abbattimento di altri due ponti, il 5° ed il 6° rappresenta l’ennesima buffonata che propongono i politicanti al potere. E’ evidente in queste esternazioni la distanza dei politici dalla realtà e dai bisogni di questo quartiere.
Al quinto e sesto ponte ci sono occupazioni a scopo abitativo di numerosi nuclei familiari. Le famiglie occupanti dei ponti devono passare da 20 anni di emergenza abitativa dell’occupazione all’assegnazione di una casa popolare e non come è avvenuto per i nuclei familiari che risiedevano nei ponti già abbattuti, a soluzioni precarie in residence, istituti religiosi, convitti o simili, situazioni temporanee che hanno spinto queste persone a gesti di disperazione.
Sul sesto ponte, da molti anni, c’è una ricca vita sociale e non il degrado come vorrebbero i soliti luoghi comuni sul Laurentino38. Al sesto ponte ci siamo anche noi il L38 Squat/Laurentinokkupato (il Centro Sociale del sesto ponte) dove dal 1991 dei giovani del quartiere si sono auto-organizzati, e senza nessun finanziamento da parte dei privati, dei partiti o dello stato hanno riempito di attività, culturali, sociali e politiche uno dei “famosi” ponti di questo quartiere rompendone di fatto l’isolamento. Ci lottiamo, viviamo e lavoriamo al miglioramento da circa 20 anni e vogliamo restare qui. In questi anni quel che è venuto fuori è un ponte del Laurentino, sostanzialmente autogestito, mantenuto e migliorato dalle persone che ci vivono e che lo frequentano quotidianamente.
Purtroppo Municipio e Comune, proprio a causa della loro incapacità di leggere e comprendere fenomeni reali di autogestione dal basso, o piuttosto temendoli fortemente, vogliono ridurre tutto a degrado, che come tale deve solo essere “abbattuto”. Proprio in questo contesto in cui viene proposto l’abbattimento del sesto ponte, quest’esperienza non può essere additata come degrado…è anzi un modello estremamente riproducibile di autorganizzazione, sicuramente più difficile e impegnativo della demolizione/speculazione, ma comunque applicabile anche agli altri ponti.

Mostra fotografica L38 di Luca Ferrari
Filed Under (laurentino) by luca on 01-10-2010
La mostra non l’ho ancora vista ma le foto sembrano belle
L38
A cura di Tiziana Faraoni e Daniele Zendroni
Ho iniziato il racconto del Laurentino 38, un quartiere periferico a Sud di Roma, nell’Agosto del 2009 grazie ad Armando un uomo anziano ex “puggile , campione der monno delle forze armate” e padrone di una baracca su un prato di fronte al complesso delle case popolari.
Ho passato settimane alla baracca fino ad incontrare Massimo detto “er pantera”. Massimo gestisce un bar che tutti chiamano “bisca”, abusivo, frequentato da ciurmaglia umana in cerca di sballo, compagnia e affetto. Si parla di carcere, di famiglie distrutte, racconti veri ed immaginari, pettegolezzi di quartiere, “damme na grappa”, “mi fijo è carcerato” “a me me l’hanno ammazzato”, “quello s’è suicidato” e “tizzio, caio e mbroio”. C’è chi barcolla e chi ha gli occhi rossi e bagnati dalla droga, chi urla, chi ride e chi gioca a stecca, ogni tanto una rissa, “Aoh! te spanzo”, e le prese per il culo… e la cocaina (“namo a pija ‘n pezzo”), ossessivamente presente… sempre, nella tasca, nella mente e nel sangue. C’è anche l’eroina, ma “quella è da sfigati”. E poi le storie di mala, il mito “der canaro” , la Banda della Magliana , “er Sicilia”, Claudio Sicilia, “er pentito quello morto ammazzato” che controllava la zona, c’è chi lo ha conosciuto e chi millanta improbabili associazioni a delinquere. Passano i mesi e prendo confidenza con il loro linguaggio che non è semplicemente un dialetto volgarizzato ma un universo logico e dissociato di cio che è bene e di cio che è male. Accolto nella loro intima solitudine ascolto gli sfoghi repressi, urlati e strozzati, unici, irripetibili, sorprendenti e tragici, a volte grotteschi, gli sfoghi e i silenzi di residui di anime schiacciate da una densa e costante claustrofobica ansia.
La mostra è prodotta dall’agenzia Prospekt
articolo tratto da: http://www.fotoleggendo.it/ita/mostra_ferrari.htm dove si trovano anche altre foto
mostra presso:
ISA – ISTITUTO SUPERIORE ANTINCENDI
Via del Commercio, 13 – 00154 Roma
Centralino: 06.570641-2-3
FAX 06.57064269
Inaugurazione Mostre: 8 ottobre 2010 ore 18:00 (fino al 23)
Inaugurata Piazza Elsa Morante… anzi NO
Filed Under (architettura, laurentino) by luca on 24-09-2010
Lunedì 20 settembre 2010 avrebbe dovuto essere inaugurata la struttura (emeroteca, teatro ecc.) di Piazza Elsa Morante e in occasione dei 140 anni dell’anniversario di Roma capitale d’Italia sarebbe dovuto passare anche il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e quindi il sindaco e tutta la corte. Invece erano impegnati nei fumerali di stato di un soldato morto in Afghanistan e non sono venuti.
Era stata comunque invitata la popolazione giunta a vedere l’inaugurazione in grande stile di Alemanno.
In realtà si tratta del compimento di un opera progettata e realizzata anche con la partecipazione degli abitanti attraverso il Laboratorio Territoriale di Quartiere, finanziata dalla precedente amministrazione e terminata sotto la giunta Alemanno (grazie sempre alle dimissioni di Veltroni da Sindaco di Roma nel febbraio 2008 per andare a perdere le elezioni nazionali col neonato PD ed iniziare una serie di sconfitte che coadiuvato dai casini fatti da Marrazzo hanno consegnato Roma ai fascisti in doppiopetto).
La popolazione del Laurentino ha comunque risposto partecipando alla inaugurazione, anche perchè da queste parti non c’è nulla e questo centro culturale era indispensabile anche se arriva a 30 anni dall’insediamento degli abitanti nel quartiere.
Gli amministratori rappresentati dal presidente del Municipio XII Calzetta hanno fatto i soliti discorsi di rito e poi dato spazio a quello che per loro è l’unico intrattenimanto che si può dare al popolo… panini con la porchetta e stornelli romani.
Ora quello che si gioca su Piazza Elsa Morante è la questione della gestione di questo centro culturale. Se viene lasciato amministrare in modo clientelare avremo il solito magna magna e poi il decadimento e la struttura della chiusura, oppure iniziative “culturali” che non vanno oltre gli stornelli, i neomeolidici, la porchetta, le miss, i ragazzini di amici, i tronisti e qualche figurante vestito da gladiatore (questo sostanzialmente è quello che Alemanno e la Polverini stanno offrendo alla città).
Occorre vigilare a che ciò non accada e che questa struttura costruita con i soldi degli abitanti (non di Almenno e nemmeno di Veltroni) sia gestita comunque in modo partecipato dagli abitanti o da qualche struttura autorevole e insospettabile di essere clientelare o lottizata, se in questo paese ne esiste qualcuna.
Comunque indietro tutta non era una inaugurazione è ancora tutto da finire e da gestire Calzetta dice che forse se ne riparla a novembre, fine novembre… forse.
Alla sera si sono chiusi i cancelli e tutti fuori, il quartiere ci ha guadagnato qualche potatura e un po di asfalto nuovo per le strade che avrebbe dovuto percorrere il Presidente. Questo malcostume italiano di ripulire tutto per le visite ufficiali è incredibile da proprio la misura di quanto poi della popolazione residente non gliene freghi davvero niente a nessuno.
Corridoio Eur Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria
Filed Under (ciclabili, laurentino, strade) by luca on 23-06-2010
Inizio lavori lunedì 7 giugno 2010
Ne uscirà fuori a quanto pare anche una ciclabile che collegherà la Metro Laurentina e Viale dell’Umanesimo (ang. Via Laurentina).

