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Info-Territorio è un momento di sintesi e di raccolta di informazioni del gruppo che si interessa a queste tematiche dentro ad L38 Squat il Centro Sociale che sta sul sesto ponte del Laurentino 38.

Brutalism / brutalismo

Filed Under (architettura, brutalismo) by admin on 23-03-2008

London Ontario

Primo post introduttivo al brutalismo, stile preponderante nel nostro quartiere da Wikipedia: Con la parola Brutalismo si definisce una corrente architettonica vista come il superamento del Movimento Moderno in architettura. Il termine nacque nel 1954 in Inghilterra, (Brutalism), e voleva caratterizzare quel particolare nuovo modo di fare architettura di Le Corbusier, “volumi plastici” ma “brutali”, nell’”Unités d’Habitation“, (1950) di Marsiglia, e nella realizzazione del Capitol della città Indiana di Chandigarh. Il Brutalismo impiega molto spesso la rudezza del “cemento a vista” il cosiddetto in francese beton brut le cui forme plastiche lavorate e plasmate nei particolari come nei pilotis o nei camini dell’”Unités d’Habitation“, evidenziano con forza espressiva la struttura. I volumi delle membrature risultano accentuati, robusti e forma e materiale si modellamo nello spazio si uniscono in un linguaggio di vigore architettonico.

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Boulevard Laurentino: via Ignazio Silone

Filed Under (laurentino) by admin on 07-03-2008

bouevard

Progetto che tende a far riprendere vita ad alcuni luoghi “brutti” di Laurentino, con piccoli interventi si cercherà di creare dei percorsi pedonali all’interno del quartiete e lungo il suo viale principale, cercando al contempo di rompere la sindrome da muretto che circonda l’intero viale ma appunto abbattendo questi muretti rendere fruibili i prati a lato strada con semplici vialetti.

E’ un progetto che potrebbe avewre un importante impatto sulla vivibilità del quartiere frutto di uno studio approfondito del Laboratorio Territoriale.

Per maggiori info: vedi Boulevard laurentino: l’anello viario di via Ignazio Silone

Prima e dopo

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Apre “Autostrade del lazio”

Filed Under (pontina, strade) by admin on 05-03-2008

Cemento e asfalto a partire dalla Valle di Malafede. Raddoppiando le corsie non si risolve il problema del traffico, se ne attira solamente di nuovo, ma questa semplice e dimostrata verità nessuno la vuol sentire fermerebbe il business

Articolo di MARCO GIOVANNELLI da Il messaggero del 5/3/2008

Cantieri aperti entro quest’anno e lavori celeri per trasformare la Pontina in autostrada. Ieri mattina il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci e il presidente della Regione Piero Marrazzo, hanno tenuto a battesimo “Autostrade del Lazio”, una società a capitale misto che si occuperà di realizzare la rete viaria regionale a pedaggio. I primi due impegni sono la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone. Questo secondo progetto ha un valore più di carattere economico per lo sviluppo della provincia pontina e dei territori costieri della provincia romana per il collegamento con l’autostrada del Sole.
Il primo progetto è quello che invece avrà un impatto maggiore sulla viabilità vera e propria di pendolari e di tutti coloro che si spostano verso sud. La nuova autostrada correrà in gran parte sul tracciato dell’attuale Pontina (nel progetto sono previste anche strade laterali, gratuite, per la viabilità locale) per limitare l’impatto ambientale. «Il federalismo autostradale ormai è una realtà – ha detto Ciucci -. La società mista Autostrade del Lazio è già la quarta società che nasce all’insegna della collaborazione strutturale tra Anas e Regioni. Questo tipo di iniziativa è stata già sperimentata con successo in Lombardia, Veneto e Molise. Metteremo a disposizione di questo importante progetto la nostra esperienza con l’obiettivo di avviare entro il 2008 la gara per l’affidamento della concessione relativa alla realizzazione del progetto».
Alla costituzione della società, il presidente della Regione Piero Marrazzo ha detto: «Formare una società con Anas significa dare una lettura univoca degli interventi infrastrutturali. Ormai questa società non è più un’idea sulla carta, ma un’opera reale». «Questo progetto è di innovazione infrastrutturale complessiva – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Bruno Astorre -. Il nuovo sistema viario assicurerà la certezza di by-passare la capitale: a Sud, con la Cisterna Valmontone, che partendo dalla nuova Roma-Latina raggiungerà l’autostrada del Sole e, a Nord, dal collegamento con l’A1 tra Civitavecchia e Orte». «L’importanza della nascita di Autostrade del Lazio sta nel fatto che gli utili sui pedaggi dei tratti stradali di competenza della nuova società non andranno allo Stato, ma in un fondo regionale per le infrastrutture e l’ambiente», ha spiegato il ministro Di Pietro.
Gli aspetti tecnici della società sono questi: Autostrade del Lazio avrà sede legale a Roma e avrà una durata fino al 2050, nasce con un capitale sociale di 2,2 milioni di euro sottoscritto in misura paritetica da Anas e Regione Lazio. La nuova società ha per obiettivo il compimento di tutte le attività, gli atti e i rapporti inerenti la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento della concessione nonché l’esercizio delle funzioni e dei poteri di soggetto concedente e aggiudicatore per la realizzazione del progetto integrato Corridoio intermodale Roma-Latina e Collegamento Cisterna-Valmontone, così come previsto dall’Accordo di Programma siglato in data 8 novembre 2006 dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione Lazio e dall’Anas, in attuazione della legge della Regione Lazio 21 dicembre 2007. La società mista dovrà garantire, tramite ricorso alla finanza privata, il reperimento di una quota pari almeno al 60 per cento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura del costo del progetto integrato, per la cui realizzazione è previsto un investimento complessivo a carico dello Stato da contenere entro i limiti del 40% del costo totale delle opere. Il costo stimato è di due miliardi di euro, di cui circa 360 milioni stanziati dal Cipe nel 2004. Il presidente della società è Federico Bortoli, i consiglieri di amministrazione sono Aldo Ciocia, Alessandro Ruben e Alessandro Iacorossi. L’Amministratore delegato è Massimo Averardi.

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