ISTRUZIONE LIBERA...

 

Come tutti gli anni è arrivato il momento della resa dei conti, il momento in cui veniamo a sapere se siamo stati SELEZIONATI fra i "buoni" o fra i "cattivi" di questa società, fra gli "utili" o fra gli "inutili", insomma fra i PROMOSSI o fra i BOCCIATI.

È questo il momento in cui la scuola, questo tipo di scuola, mostra palesemente a tutti la sua essenza: essa non è uno strumento degli studenti per avvicinarsi alla cultura, bensì il mezzo di cui si serve l'economia capitalista per decidere chi da grande starà fra gli sfruttati e chi invece fra gli sfruttatori e, soprattutto, chi ci starà da subito -perché costretto dopo una bocciatura ad andare a "lavorare"- e chi potrà pazientare ancora un po'.

I professori giustificano le bocciature rinfacciandoci un impegno carente, ripetendoci che la scuola superiore non è obbligatoria e che, quindi, se non ci va di studiare possiamo benissimo non iscriverci a scuola.

PECCATO che la scuola sia l'unica via di fuga obbligata per non cadere sin dall'adolescenza nella vita distruttiva del lavoro nero, non pagato, in affitto e senza garanzie.

Ci dicono senza pudore che il lavoro senza garanzie è una valida e libera alternativa allo studio, e poi ROMPONO I COGLIONI perché le loro garanzie, le pensioni, vengono tolte loro.

EGOISTI, nient'altro che egoisti.

Rifiutiamo la selezione e la meritocrazia; la cultura appresa per avere uno stipendio decente non rimane per tutta la vita; serve soltanto per entrare nel mondo del lavoro, poi viene buttata via.

Questa è l'unica "cultura" che può uscire da questa scuola.

LOTTIAMO PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ IN CUI, INVECE, LA SCUOLA NON DEBBA GIUDICARE E SELEZIONARE, MA SOLTANTO METTERE LA CULTURA A DISPOSIZIONE DI CHI, LIBERAMENTE, VI VORRÀ ATTINGERE.

 

...PROMOZIONE GARANTITA!

 

 

-GIUGNO 1997-

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