demo noborder a thessaloniki

 


thessaloniki 19.06.03 ore 23:00


Oggi pomeriggio corteo noborder. In poche parole: una grande soddisfazione.
Siamo partiti da Filosofia, teologia e Legge intorno alle 18, dando
inizio praticamente dall'universita' stessa al corteo anarchico/antiautoritario
contro i confini, gli stati e i lager.


Circa 5000 attivisti hanno dato vita a questo immenso blocco nero,
composto da quasi tutti i gruppi anticapitalisti e antiautoritari.
Un numero considerevole e di buon auspicio, soprattutto perche'
siamo al primo giorno di mobilitazione, e nei prossimi giorni e'
previsto ovviamente l'arrivo di altri compagni.


Ovviamente ci ha fatto anche piacere constatare la massiccia presenza
a un blocco che esprime pratiche e contenuti radicali e sovversivi.
Nessun mezzo termine: il dramma dei migranti, l'odio dei nazionalismi
e dei razzismi, i lager e le prigioni possono essere abbattuti solo
con una lotta che prevede il rovesciamento dello stato e del capitalismo.

Verso le 18, quando siamo partiti, girava voce della possibilita'
che le guardie avessero potuto creare dei cordoni ai fianchi del
corteo, notizia che ha fatto considerevolmente alzare la tensione.

Nonostante quindi il corteo sia partito autodifeso, ma soprattutto
determinato a restare in piazza e fare il proprio percorso, la polizia
non ha dato problemi.


Le guardie, in rigoroso assetto antisommossa stavano ovunque, ma
poste in maniera discreta. Ai lati del corteo, nei vicoli, abbiamo
visto spesso alcune squadre pronte ad intervenire.


La piazza e' stata comunque gestita con determinazione e freddezza.
Nessun incidente con le persone e' avvenuto, neanche all'incontro
del corteo del Forum, dove c'erano i spezzoni del KKE, storico nemico
degli anarchici.


Compatti, dietro uno striscione rossonero che recitava in tre lingue
"Nel mondo dei padroni siamo tutti stranieri!", abbiamo sfilato prima
nelle zone piu' povere di Salonicco, dalle quali sono aggregati numerosi
bambini e giovani del posto, poi siamo andti verso il centro, sbarrato
dalle guardie.


Numerose telecamere sono state divelte, sui muri scritte come "abolish
borders from below", nelll'aria un emozione fortissima ogni volta
che il blocco gridava "Grecia, turchia e albania, l'unico nemico
sono banche e ministri!"


e proprio sulle banche qualcuno ha lasciato qualche apppunto per
i prosssimi giorni...


ci sentiamo domani che si va a prenderli nella zona rossa
;-)

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