I test sugli animali, introdotti da una Direttiva CEE del 1976, invece di garantire la sicurezza dei consumatori, si sono rivelati inattendibili oltre che crudeli; negli anni poi sono state perfezionate tecniche alternative alla sperimentazione sugli animali assai pi efficaci e sicure delle assurde prove di laboratorio che si celano dietro diciture come "testato dermatologicamente" o "testato clinicamente". Ma anche la dicitura "non testato su animali" non sempre garantisce garanzie assolute. Infatti pu verificarsi che il prodotto finale finito non sia stato sperimentato sugli animali, ma che lo siano stati alcuni cuoi ingredienti. E' quindi indispensabile avere a disposizione il maggior numero d'informazioni per poter scegliere quelle ditte che realizzano i loro prodotti senza provocare inutili ed atroci sofferenze agli animali.

CRUELTY FREE

Prodotti non testati su animali (sia per i componenti di base sia per la formulazione finale) e privi di sostanze derivanti dalla loro uccisione: 

G & G del dottor Ferraro (Argital) 
Honesty Cosmetics 
Lakshmi 
Montaigne Jeunesse 
Phytocosm 
Natural Beauty House 
Pure Plant 
TESTING - SHOP

Prodotti di aziende che non ricorrono alla sperimentazione, ma con certezza solo per quanto riguarda la formula finale:

Aveda 
ConLei 
Annemarie Borlind 
Ecover -Rapunzel 
Societ del Karit 
L'erbolario 
Specchiasol 
Weleda 
Vita verde 
Linea Avi 
Note di Viaggio 
Max Factor 
Non sperimentano su animali per quanto riguarda il composto finale ma utilizzano componenti derivanti dalla loro uccisione:

BodyShop (perle da bagno) 
Bottega di Lunga Vita (perle da bagno) 
Derbe (prodotti per capelli con collagene) 
Helan(shampoo con estratti di placenta) 
Hormeta(prodotti con collagene) 
Idim (creme con timo e fibronectina) 
Naturerbe (prodotti con collagene e midollo di bue) 
Nectar (perle da bagno) 
Sun Shop (perle da bagno) 
Vagheggi (creme con collagene) 
Nonostante alcune dichiarazioni lasciano assai perplessi i comportamenti delle seguenti ditte in materia di sperimentazione animale:

Avon 
Benetton 
Chanel 
Christian Dior 
Elisabeth Arden 
Manetti e Roberts 
Neutrogena 
Rocher 
Revlon 
Sans souci 
Wella 
Este Lauder 
Faberg 
Continuano a fare vivisezione:

Ambra Solaire 
Antica erboristeria 
La biostique 
Biotherm 
Cacharel 
Cadey 
Cadonett 
Cibageigy 
Clinique 
Colgate 
Palmolive 
Courreges 
Crino 
Denim 
Dercos 
Dermatrophine 
Dolce e Gabbana 
Douss-intim 
Eau jeune 
Fendi 
Gilette 
Garnier 
Giorgio Armani 
Gloria Vanderbilt 
Goldys 
Laroche 
Hanorah 
Helena Rubinstein 
Johnson & Johnson 
Karl Lagerfeld 
Lancaster 
Lancome 
L'Oreal 
Messegu 
Mennen 
Mixa 
Narta 
Nina Ricci 
Orlane 
Paloma Picasso 
Panten 
Phas 
Piz Buin 
Pond's Procter & Gamble 
Ralph Lauren 
Shiseido 
Sisley 
Squibb 
Studio Line 
Testanera 
Vichy 
Vividop 

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ANIMALI IN CIFRE

 ALIMENTAZIONE

40.000.000 le galline imprigionate negli allevamenti in batteria 
20x20 cm lo spazio a disposizione delle galline negli allevamenti 
18% la percentuale di emissioni di metano nell'atmosfera derivanti dagli allevamenti animali 
500.000 i chili di lumache vive bollite ogni anno in Italia 
25.000 le oche torturate e uccise ogni anno per produrre pat de foi grais destinato al mercato italiano 
1.500.000 i vitelli mangiati ogni anno nel nostro paese 
600.000.000 gli animali uccisi ogni anno in Italia per l'alimentazione (escusi i pesci) 
10.000.000.000 in tutto il mondo (esclusi i pesci) 
 
VIVISEZIONE

500 i centri di sperimentazione in Italia 

86% gli esperimenti su animali fatti senza alcuna forma d'anestesia 
150 gli animali che ogni giorno sono sfigurati e intossicati in Europa dall'industria cosmetica 
300.000.000 gli animali torturati e uccisi ogni anno in tutto il mondo per la ricerca 
 

PELLICCE

200 i volt utilizzati per provocare la morte tramite scarica elettrica 
50 i visoni per fare una pelliccia 
180 gli scoiattoli necessari per fare una pelliccia  
400.000 i cuccioli di foca tramortiti e scuoiati vivi ogni anno 
300.000 gli animali da pelliccia rinchiusi negli allevamenti italiani 
20.000.000 gli animali massacrati per il solo mercato italiano 
200.000.000 gli animali uccisi ogni anno in tutto il mondo per le pellicce 
 

 CACCIA E PESCA

250.000.000 gli animali vittime ogni anno in Italia dei cacciatori 
3.300.000.000 il giro d'affari della caccia 
5.300.000.000  il finanziamento alla Federcaccia del Totocalcio 
17.500 le tonnellate di pallini di piombo dispersi nell'ambiente 
3.000.000 i pescati in Italia in un anno 
1.000.000 i molluschi 
500.000 i crostacei 
100.000.000 gli squali uccisi ogni anno nel mondo 
80.000.000 le tonnellate di pesce pescato in tutto il mondo in un anno 
 

 ZOO - CIRCO- COMMERCIO

87% le scimmie morte durante il viaggio a causa del commercio illegale 
35% gli uccelli morti per lo stesso motivo 
98%  i rettili morti per lo stesso motivo 
1.500.000 i contributi pubblici straordinari ricevuti dai circhi con animali 
10.000.000 i rettili importati illegalmente da vari paesi 
3.000.000 gli uccelli rari 
300.000.000 i pesci catturati ogni anno nei luoghi d'origine 
 

COMBATTIMENTI E FESTE

5.000 i cani vittime dei combattimenti in Italia 
1.000 i miliardi delle scommesse clandestine sulle lotte tra cani 
1.000.000 gli animali attualmente rinchiusi a vita negli zoo del mondo 
4.500 i tori uccisi nelle corride spagnole in un anno (cavalli morti 200) 
200 i cavalli morti nelle corride spagnole in un anno 
12 i i tori seviziati e linciati ogni anno a Coria (Spagna) durante i festeggiamenti per S. Giovanni 
100 le "feste" religiose e popolari in Italia dove si torturano gli animali. Vedi "Calendario ignobile" 
 

ABBANDONO

60.000 i cani premeditatamente abbandonai in Italia (dal 1998) 
200 le persone morte (decennio 84/93) per incidenti d'uto dovuti ad animali abbandonati 
1.000  i cani abbandonati nella sola provincia di Como 
91.000.000 le carcasse di animali morti trasportati dalla ASL 10 di Roma nel 1989 
 
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Torturati a morte per una scatoletta: 


il "modello sperimentale intraspecifico" 


e la vivisezione in veterinaria.

"L'alimentazione animale  il lavoro della nostra vita, ma non rappresenta che uno dei fattori che contribuiscono al benessere di un animale da compagnia.  per questo che abbiamo costruito la Paul F Iams Technical Care Facility.  la casa di un gruppo di cani e gatti che ci aiutano a comprendere le esigenze fisiche e psicologiche degli animali d'affezione. I cani e i gatti che vi sono ospitati vengono trattati con il massimo rispetto. Proprio come gli animali che teniamo in casa, vengono chiamati per nome e hanno qualcuno che li cura e gioca con loro ogni giorno. [...] Finanziamo anche ricerche al di fuori dei nostri centri. I finanziamenti della Iams sostengono studi sulla nutrizione, la dermatologia , la geriatria, le disfunzioni renali, le allergie e molto altro."
Sono affermazioni tratte dal sito della Iams (www.iams.com/aboutiams/aboutrd.html), una delle pi importanti tra le aziende che producono cibo per animali ( loro tra l'altro anche la linea Eukanuba). Ma quello che il sito non dice  che dal 1991 al 2000 la Iams ha eseguito direttamente o finanziato esperimenti raccapriccianti su almeno 460 cani e gatti.
I dettagli degli esperimenti, sepolti in riviste specialistiche diffuse solo tra i professionisti, sono stati portati alla luce dal gruppo animalista inglese Uncaged (http://www.uncaged.co.uk; la pagina sulla Iams  http://www.uncaged.co.uk/iams.htm), che  riuscito ad interessare al caso uno dei pi diffusi quotidiani popolari britannici, il Sunday Express, che il 27 maggio 2001 ha pubblicato in prima pagina un articolo ("PET FOOD CRUELTY EXPOSED - Cats and dogs suffered in experiments for top brand": Smascherata crudelt nel cibo per animali - una grande marca tortura cani e gatti per esperimenti ) in cui vengono descritti i seguenti esperimenti.

A 24 giovani cani venne asportato il rene destro e gravemente danneggiato il sinistro per determinare l'effetto delle proteine in cani con disfunzioni renali; l'intervento ebbe come effetto quello di ridurre la funzionalit renale a 1/8 di quella normale. La riduzione della funzionalit renale negli animali, come nell'uomo,  fonte di sofferenze atroci: se i reni non funzionano a dovere le tossine che dovrebbero essere eliminate attraverso le urine finiscono in circolo; questo avvelenamento del sangue causa depressione, vomito, convulsioni, ulcere alla bocca, perdita dell'appetito, sete insaziabile e infine la morte. I cani vennero divisi in due gruppi e studiati rispettivamente per 7 e 14 mesi; i loro sintomi non vennero alleviati in alcun modo per non interferire con i risultati dell'esperimento.
Gli stomaci di 28 gatte di et tra i due e i cinque anni vennero esposti durante un intervento chirurgico della durata di due ore per studiare l'effetto di un'alimentazione ricca di fibre. Dopo l'esperimento le gatte vennero uccise.
24 gatte vennero sterilizzate e poi ipernutrite per ottanta giorni fino a renderle obese; appena non ingrassavano pi vennero sottoposte a una dieta rigidissima che fece loro perdere un terzo del peso corporeo. Durante lo studio vennero sottoposte a tre biopsie epatiche; infine vennero uccise per esaminare il fegato nel tentativo di dimostrare un nesso tra la perdita di peso e le disfunzioni epatiche. 
A 14 cuccioli di husky vennero ripetutamente somministrati, sia per via sottocutanea che tramite iniezioni nella parete dello stomaco, vaccini e altre sostanze allergeniche per verificare la gravit delle reazioni allergiche. Non sorprendentemente, i cuccioli manifestarono prurito, lesioni cutanee e gonfiori. 
A 12 husky, 12 barboncini e 12 labrador vennero inflitte ferite sul petto per verificare l'influenza della dieta sulla ricrescita del pelo. L'esperimento venne giustificato con questa considerazione: "i cani sono piacevoli da toccare e da guardare. I cani con problemi al mantello non vengono accarezzati quanto gli altri". 
18 cuccioli di danese vennero alimentati con due diverse diete; a diciotto mesi di et le ossa delle loro zampe destre anteriore e posteriore vennero esposte e poi sforzate fino a spezzarle. Esperimenti simili furono eseguiti su maiali.

Questo elenco di orrori potrebbe continuare molto a lungo, ma  forse pi utile esporre alcune considerazioni di principio.
La ricerca clinica sulle disfunzioni renali ed epatiche  ovviamente importantissima per la salute degli animali. Ma allo stesso modo in cui per gli esseri umani non pu essere considerata lecita una ricerca che non sia effettuata: 1) in condizioni di assoluta necessit per il paziente sul quale si effettua, 2) nel rispetto dei dovuti limiti etici, ovvero nel rispetto del soggetto su cui si sperimenta, 3) con il suo consenso informato, allo stesso modo vanno rispettati per l'animale non umano che non  in grado di esprimere il suo consenso, inderogabilmente almeno i primi due punti. Alla Iams sarebbe stato sufficiente contattare i proprietari di animali affetti dalle patologie che la interessavano e coinvolgere medici e pazienti in un programma di ricerca condotto nel rispetto della salute e dell'integrit fisica degli animali: la base dati sarebbe stata molto pi ampia, e i risultati ottenuti molto pi attendibili.
Infatti, prescindendo completamente da considerazioni etiche, la creazione di "modelli sperimentali" per qualsiasi patologia  un'operazione scientificamente insensata. Un cane giovane e in ottima salute a cui venga asportato un rene e tre quarti non diventa con questo un buon modello delle disfunzioni renali nel cane, per il semplice fatto che la disfunzione renale vera discende da altre cause, che hanno un effetto anche sul resto dell'organismo, e inoltre, prima ancora di venir diagnosticata, ha gi cominciato ad esercitare un'azione sistemica sulla funzionalit dei pi vari organi e apparati; questo insieme di effetti, che costituisce la vera malattia, non ha paralleli nel "modello sperimentale", per cui anche le cure che eventualmente si dimostrassero in grado di migliorare le condizioni dei cani con lesioni renali indotte chirurgicamente non danno alcuna garanzia di essere applicabili ad esseri della stessa specie affetti da disfunzioni di origine organica. 
Non  superfluo a questo punto ricordare che le attuali linee guida che disciplinano la sperimentazione clinica sull'uomo sono state introdotte in conseguenza degli esperimenti condotti nei lager nazisti, esperimenti che, pur se effettuati nella pi completa libert, non hanno fornito alla scienza medica alcun risultato utilizzabile. Un esempio particolarmente grottesco degli assurdi a cui pu portare la mentalit del modello animale "intraspecifico" si trova nella prefazione di uno dei migliori trattati sulla rianimazione cardiopolmonare veterinaria: l'autore fa riferimento a dati ottenuti in due modi: dai pazienti messi in rianimazione nella sua grande clinica per animali da compagnia e dagli animali della stessa specie sottoposti a rianimazione a scopo sperimentale, e osserva con sorpresa che mentre nel primo gruppo la percentuale di successi  molto bassa, il secondo presenta un quadro decisamente pi confortante. Evidentemente il luminare in questione non arriva a rendersi conto che un animale malato portato in clinica d'urgenza per un ultimo disperato tentativo di prolungargli la vita non ha niente in comune con il tipico animale da esperimento, giovane e in ottima salute, in grado di sopravvivere anche alle procedure pi atrocemente traumatiche.



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ORRORE SOFFERENZA E MORTE DIETRO OGNI PELLICCIA

Inverno.Se avete freddo "dentro",non sar certo un capo di abbigliamento a risolvere i vostri problemi; se avete freddo "fuori", sappiate che la pelliccia NON E ' NECESSARIA. In queste poche righe speriamo di fornirvi una serie d'indicazioni utili perch possiate comprendere la sofferenza degli animali da pelliccia, il grave danno ecologico dovuto agli allevamenti ed ai sistemi di cattura, la voluta falsit delle tesi dei commercianti dei capi in pelle, nelle loro propagande.


Gli allevamenti di animali da pelliccia non considerano minimamente le esigenze naturali degli animali, puntando esclusivamente ad ottenere un manto folto e di bell'aspetto.Gli animali sono sottoposti a continuo stress,dovuto ad esempio ,alla mancanza del rispetto della territorialit con conseguente aumento degli atteggiamenti aggressivi.

Vivono in gabbie di dimensioni ridottissime, in cui anche il pavimento  in rete per facilitare la pulizia.

Sono costrettia a subire correnti d'aria e freddo per favorire l'infoltimento del pelo e le femmine divengono spesso delle "macchine" forzate per la riproduzione.

Come accade negli allevamenti da carne,molti animali da pelliccia vengono selezionati per incentivare le caratteristiche commerciali del manto,generando cos individui affetti da gravi handicap fisici.


NEGLI ALLEVAMENTI I METODI DI UCCISIONE SONO:

Elettricita' 
Soffocamento 
Avvelenamento 
procurato aborto; riguarda le pecore di Karakul. La pelliccia di persiano o Breitschwanz si ottiene, infatti, facendo abortire le femmine, mediante percosse, due settimane prima del parto e poi si scuoiano i feti per ottenere le pelli. 
 NON INDOSSARE PELLICCE!

NUMEROSI ANIMALI VENGONO ANCORA CATTURATI IN NATURA.

Le trappole sono di vari tipi a seconda delle abitudini e delle dimensioni dell'animale. Si va dai lacci che strangolano, alle reti poste lungo i passaggi degli animali o all'ingresso delle loro tane, alle tagliole, ganasce che scattano a contatto con l'animale intrappolandone la zampa e, nelle pi moderne, parte del corpo. Speciali le trappole per l'ermellino: l'animale viene attirato da un'esca di grasso spalmato su di un tubo di acciaio gelato, quando l'animale lo lecca, vi resta attaccato con la lingua. Gli individui catturati con questi metodi, rimangono vivi, intrappolati e sofferenti anche per molti giorni prima che il cacciatore venga a prelevarli! Pu accadere che un animale arrivi ad amputarsi una zampa per liberarsi.

UN 'IDEA DEL MASSACRO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA

Per fare una pelliccia di lince occorrono 8/10 animali 

Pelliccia di agnello karakull: 18/26 animali 

Pelliccia di gatto: 20/30 animali 

pelliccia di nutria:26/34 animali 

pelliccia di ermellino:180/240 animali 

pelliccia di visone: 30-50 animali 

pelliccia di volpe: 10-20 animali 

dati tratti da:"Quando l'uomo  peggiore degli animali" Oipa

bibliografia: F.Sgroi - V.Tedesco - "La pelliccia: abbigliamento crudele" Satyagraha editrice

evitiamo di pubblicare immagini particolarmente "crude" sugli animali catturati, allevati e uccisi per confezionare pellicce; augurandoci comunque, che basti la lettura di questo testo per aprire la coscienza delle donne che credono di essere "chic" indossando una pelliccia. Chi indossa pellicce  solo il ritratto della peggiore natura umana, quella che sfrutta e uccide esseri innocenti e indifesi per la stupidit e la vanit. Di solito queste persone non hanno rispetto per la sofferenza n degli animali n del proprio prossimo.


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Gli esperimenti sugli animali per i prodotti cosmetici

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Riportiamo il testo di un volantino che racconta "tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere" sulla produzione di cosmetici e detergenti "senza crudelta'".

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Cosmetici e detergenti "senza crudelt" 
A cura di Marco Lorenzi (lormar@comm2000.it) e Marina Berati (marina.berati@mclink.it)




La questione dei test su animali per quanto concerne i cosmetici (compresi shampoo, saponi, bagnoschiuma, etc.) e i detergenti in genere  piuttosto complessa. Questi prodotti sono costituiti da numerose sostanze chimiche che vengono mescolate insieme per ottenere il prodotto finito, sostanze spesso fabbricate da ditte diverse da quelle che poi studiano, producono e commercializzano i cosmetici.

Tutte le nuove sostanze chimiche, indipendentemente dall'uso che ne verr fatto, sono sottoposte ad alcuni test generici su animali (come l'LD50, vedi glossario) e in funzione del loro futuro uso vengono in seguito sottoposte ad ulteriori test specifici, p.e. il Draize test per i cosmetici (vedi glossario).

E' importante sottolineare che non esiste una "vivisezione buona", quella per scopi medici e una "vivisezione cattiva", quella per i cosmetici: la vivisezione  sempre e in ogni caso inaccettabile, sia per ragioni etiche che per ragioni scientifiche. I test eseguiti specificatamente per i prodotti cosmetici sono solo una parte dei test di tossicit, e le associazioni antivivisezioniste si stanno impegnando per ottenerne l'abolizione in tempi brevi non perch questi test siano pi inutili o pi condannabili dal punto di vista dell'etica animalista o dal punto di vista scientifico, ma perch per il "sentire comune" sono meno giustificabili di altri test e le possibilit di successo sono maggiori. Bisogna quindi combattere anche questa battaglia, senza per perdere di vista l'obiettivo finale: l'abolizione totale della vivisezione.

Prodotti cosmetici e di igiene personale 
La stragrande maggioranza dei prodotti finiti non  testato su animali perch non  obbligatorio per legge e poche ditte vogliono buttare via soldi in prove che sanno benissimo essere prive di rilevanza scientifica. Eccezioni sono i prodotti di alcune grosse multinazionali (p.e. la Procter & Gamble) che dichiarano di testare anche i prodotti finiti per garantire ai consumatori una maggiore sicurezza, mentre in realt lo fanno solo per avere ulteriori dati di tossicit dei loro prodotti, da utilizzare in eventuali processi intentati dai consumatori.

Nel 1976  stata definita la Positive List, cio la lista delle sostanze fino a quel momento considerate sicure. Da quel momento in poi, tutte le nuove sostanze sono state provate, obbligatoriamente per legge, sugli animali, per fornire alle autorit competenti un profilo tossicologico che comprenda test come l'LD50, il Draize Skin test e il Draize Eye test (e molti altri come fototossicit, cancerogenicit, ecc.). Alcuni di essi, come il famigerato Draize test, sono specifici per i cosmetici. Altri (come l'LD50) sono usati invece per tutte le sostanze chimiche a prescindere dal loro uso. Tutti questi test comportano sofferenze terribili per gli animali utilizzati, ma le industrie chimiche e cosmetiche non hanno mai mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l'opinione pubblica non ha cominciato a rendersi conto di ci che avviene nei loro laboratori.

Purtroppo, anche quasi tutti gli ingredienti della Positive List sono stati prima o poi testati su animali da qualcuno (ma non per obbligo legale).

Vi  comunque un'ottima ragione per comprare solo prodotti che contengono solo questi ingredienti: far capire ai produttori e ai politici che NON accettiamo questa vergognosa situazione normativa, affinch le leggi e le direttive comunitarie che impongono tali test vengano abrogate o modificate. Questo approccio fino ad ora ha funzionato: le pressioni dell'opinione pubblica sui produttori e sui governi stanno sortendo l'effetto desiderato. In Inghilterra, nessuna ditta esegue pi questi test, e bisogna far s che in tutta l'Unione Europea si faccia altrettanto al pi presto, anzich far slittare, di anno in anno, l'approvazione di una direttiva che vieti i test su animali per la produzione di cosmetici, com' successo finora. 

Un'accettabile soluzione di compromesso sta nell'usare prodotti delle ditte che aderiscono allo Standard della LAV/EAR (Lega Antivivisezione/Europe for Animal Rights), le quali garantiscono di non sperimentare pi alcun ingrediente sugli animali, di non commissionare i test ad altri e di non comprare materie prime da ditte che hanno condotto, commissionato o preso parte a test su animali, a partire dalla data di adesione a questo Standard. Questo significa che anche se gli ingredienti dei loro cosmetici, in passato, sono stati testati su animali, queste ditte di fatto non incrementeranno pi il numero di animali vivisezionati. I prodotti della lista LAV/EAR sono invece largamente diffusi e si possono trovare (con un po' di pazienza) in molti negozi, profumerie, erboristerie e supermercati. Ricordiamo che le diciture "Prodotto finito non testato su animali" o simili non indicano nulla di particolarmente interessante: quello che conta sono gli ingredienti.

Prodotti per la pulizia della casa 
Anche in questo caso, la legge non impone l'obbligo di testare i prodotti finiti ma la tossicit dei singoli ingredienti. Non vengono in genere compiuti gli esperimenti specifici per i cosmetici come il Draize Test, ma si fanno altri esperimenti come l'LD50 per la valutazione della tossicit acuta o i test di cancerogenicit. 

Chi vuole acquistare in modo responsabile dovrebbe preferire le ditte che aderiscono allo Standard LAV/EAR, perch le diciture "non testato su animali" anche in questo caso non dicono molto. 

Va detto comunque che la legge che abolir i test su animali per i cosmetici non abolir i test di tossicit generici (p.e. l'LD50) per i nuovi prodotti chimici. Questo significa che qualunque nuova sostanza chimica (inclusi i nuovi ingredienti dei futuri cosmetici e detergenti) che verr introdotta sul mercato verr testata comunque su animali e l'unico vantaggio sar che anche qualora questa sostanza dovesse entrare nella composizione di un nuovo cosmetico, essa non dovr essere sottoposta alla sperimentazione su animali specifica per i cosmetici (p.e. il Draize test). 

Glossario: 
LD50: test di tossicit di una sostanza chimica consistente nel somministrare tale sostanza in quantit crescenti a gruppi di animali fino a stabilire la quantit sufficiente per uccidere la met degli animali cui  stata somministrata. Pu essere usato per la valutazione della tossicit acuta ma anche cronica. 
Draize Test oculare: metodo di valutazione della capacit di una sostanza di irritare i tessuti dell'occhio umano, consistente nell'instillare la sostanza negli occhi dei conigli albini per poi esaminare a distanza di vari giorni i danni che essa provoca ai tessuti dell'occhio. 
Draize Test cutaneo: metodo di valutazione della capacit di una sostanza di irritare la cute umana consistente nell'applicare la sostanza in esame sulla pelle depilata ed abrasa di animali (in genere conigli o cavie) per poi valutare a distanza di tempo l'irritazione provocata. 
Test di cancerogenicit: test finalizzato a stabilire se una sostanza  o meno cancerogena (per gli animali su cui si sperimenta, non per l'uomo, ovviamente). Generalmente vengono usati roditori ai quali viene fatta ingerire o inalare la sostanza per un periodo anche di diversi anni. In seguito gli animali vengono uccisi e sottoposti ad autopsia per stabilire la presenza di eventuali tumori nei loro tessuti. 

La lista "allargata" dei prodotti senza crudelt 
Questa lista  stata ottenuta aggiungendo alle ditte che aderiscono allo Standard LAV/EAR le ditte che rispettano la Positive List. 
Detersivi: Almacabio, Biolavo (Argital), Ecolav (KI), Ecover, Indra (Lakshmi), Econatura (Cibe) 
Cosmetici e prodotti per l'igiene personale: Almacabio-Hedera Natur; Argiletz; Argital; Barry M; Bioforce; Biokosma; The Body Shop; Borlind of Germany; Cibe; D'Aymons; Dermotricos; Elizabeth van Buren Aromatherapy; Flora-Primavera; Helan; Honesty Cosmetics; Jardin de Paradis; Lakshmi; L'Erbolario; Lepo Line; Linea Progetto Gaia; Montagne Jeunesse; Naturade; Nectar Beauty Shop; Pedrini; Pure Plant; Rebis; W Urlich; Weleda.
 


Le ditte che rispettano la "positive-list" 
E' preferibile scegliere una delle tre ditte che seguono una politica pi "purista": Linea Progetto Gaia, Lakshmi, Pure Plant. Chiedete alle erboristerie e ai negozi di prodotti naturali di acquistare questi prodotti. 

Lakshmi: si pu richiedere loro la lista dei punti vendita nella propria citt: Lakshmi - Via Fior di Loto 37021 Boscochiesanuova (Verona). Tel. 045/6780077, fax: 045/7050200.

Linea "Progetto Gaia": l'associazione Progetto Gaia rende disponibili ai soci prodotti vegetariani, vegani, animalisti, ecologici. Ha realizzato la "Linea Progetto Gaia", che comprende cosmetici e prodotti per l'igiene personale (shampoo, creme, etc.) che rispettano la Positive List. L'associazione ha sede in via Copernico, 41, 20125 Milano - Tel: 02/67075700 - Fax: 02/66719916 E-mail: posta@progettogaia.it. L'acquisto dei prodotti pu essere fatto per corrispondenza, oppure direttamente on-line dal sito: http://www.progettogaia.org/. 

Un esempio negativo: la Procter & Gamble - Italia 
Questa compagnia sperimenta su animali anche alcuni prodotti finiti, senza che ci sia necessario per legge. Da anni associazioni animaliste di tutto il mondo portano avanti una campagna di diffusione di informazioni su P&G, prima fra tutte la PETA, che ha raccolto tutta la documentazione sull'argomento sul sito: http://www.pginfo.net/. 
P&G commercializza in Italia decine di prodotti di uso comune, che elenchiamo qui, assieme alle alternative di ditte che non compiono o commissionano test su animali. 

SETTORE MERCEOLOGICO    
Cosmetici:
PRODOTTI P&G
Max Factor, Oil of Olaz, Infasil, Camay, Pantene  

Crema da barba : 
Noxzema  

Detersivi: 
Ariel, Dash, Dora, linea Ace, Lenor, Nelsen, Spic & Span, Viakal, Mastro Lindo, APC, Baleno, Mister verde, Polin, Pu, Tide, Tuono, Zest  

Fazzolettini di carta e prodotti per la pulizia: 
Tempo, Asciugatutto, Senz'acqua     

Igiene femminile: 
Tampax, Douss douss intima, Lines*  

Igiene personale, per adulti e neonati:  
Clerasil, Topexan, Keramine H, Demak'up, Napisan, Milton, Infasil, Linea AZ (igiene orale), Kukident 

Pannolini:  
Ultra Pampers, Linidor     

Prodotti farmaceutici:
Neoduplamox, Clavucar, Monocid, Carbicalcin, Nabuser, Cacit 100, Didro-Kit, Macrodantin, linea Vicks, Medinait     

Dolciumi:  
Caramelle Victors     

Profumi:
Laura Biagiotti (Roma, Roma Uomo, Sottovoce, Venezia, Venezia Uomo, Venezia Pastello, Laura), Hugo Boss (N.1, Elements, Hugo, Hugo Woman), Giorgio Beverly Hills (Giorgio, Wings, Wings for Men, Red, Red for Men) 

*Solo i Lines per adulti sono della P&G, quelli per bambini NO. 



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