{"id":994,"date":"2010-10-02T10:15:05","date_gmt":"2010-10-02T08:15:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/?p=994"},"modified":"2010-10-02T13:29:36","modified_gmt":"2010-10-02T11:29:36","slug":"laurentino-38-non-%e2%80%9coltre-i-ponti%e2%80%9d-ma-dentro-il-quartiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/2010\/10\/laurentino-38-non-%e2%80%9coltre-i-ponti%e2%80%9d-ma-dentro-il-quartiere\/","title":{"rendered":"Laurentino 38: non \u201coltre i ponti\u201d, ma dentro il quartiere"},"content":{"rendered":"<p>Durante questa estate Alemanno ha esternato pubblicamente le sue idee rispetto alle periferie di Roma: demolizioni senza soluzione di continuit\u00e0. Un ritornello che ha riguardato Corviale prima, i ponti del Laurentino poi e in un crescendo trionfale la demolizione di tutta Tor Bella Monaca, che,\u00a0 finalmente, gli ha fatto guadagnare le tanto agognate prime pagine dei giornali nazionali.<\/p>\n<p>Nel particolare del Laurentino 38 il duo Alemanno-Calzetta (l&#8217;invisibile presidente del XII Municipio) si sta rendendo protagonista di un\u2019operazione speculativa e meramente d\u2019immagine. Sentiamo parlare del progetto \u201cLaurentino oltre i ponti\u201d, tanto \u201coltre i ponti\u201d che infatti prevede la realizzazione di una piazza (reclamizzata come \u201cgrande quanto Piazza del Popolo\u201d ) non al Laurentino 38, ma a Tor Pagnotta, parecchio lontano dal Laurentino se la vogliamo pensare come &#8220;piazza del quartiere&#8221; (dal sesto ponte sono 3km&#8230; pi\u00f9 che per arrivare alla stazione Metro della Laurentina di Piazzale Douhet).<\/p>\n<p>Insomma, a parole viene presentato dai vari rappresentanti istituzionali come un progetto di cui beneficer\u00e0 il quartiere, la realt\u00e0 \u00e8 un altra: i principali interventi verranno realizzati al di fuori dell&#8217;anello stradale che congiunge i ponti (via Ignazio Silone, gestita dall&#8217;ATER\/Ex IACP) con quella delle case acquisite attraverso le cooperative (Via Sapori- Via Marinetti) e, di fatto,\u00a0 il quartiere continuer\u00e0 a rimanere ancora pi\u00f9 isolato.<br \/>\nAl Laurentino 38 gi\u00e0 ci sono pochi servizi, alcuni di questi, come la sede del municipio e gli uffici tecnici, li vogliono addirittura spostare a Tor Pagnotta, creando cos\u00ec ulteriore isolamento e disagio a chi finora ne ha usufruito.<br \/>\nPensiamo quindi che, dietro i tanti bei discorsi ed i d\u00e9pliant patinati, si celi la solita classe politica asservita alle lobby dei palazzinari e del cemento.<\/p>\n<p>I progetti gi\u00e0 realizzati, come l\u2019abbattimento degli ultimi tre ponti e l\u2019inaugurazione del sottopasso di Via Levi annunciati come \u201cla rottura dell\u2019isolamento\u201d in cui versa il quartiere, hanno in realt\u00e0 determinato solamente un incremento del traffico di attraversamento dalla pontina\/colombo verso laurentina\/ardeatina con automobili che sfrecciano ad alta velocit\u00e0 e che hanno creato pericolo e inquinamento non certo la rottura dall&#8217;isolamento!<\/p>\n<p>Per favorire gli interessi speculativi dei costruttori si realizza una citt\u00e0 che non prevede assolutamente la costruzione di case popolari e mentre si fanno progetti lontani da questo quartiere, non si affrontano minimamente i problemi che riguardano gli abitanti come la decennale mancanza dell&#8217;ufficio postale o della biblioteca, solo per dirne un paio.<\/p>\n<p>A migliaia di coloro che hanno preso casa nel quartiere attraverso le cooperative vengono imposti esosi impegni finanziari per la questione del diritto di superficie, senza avere la certezza che gli importi indicati siano realmente dovuti e senza avere trasparenza nella determinazione degli stessi. Sebbene Alemanno\u00a0 durante la campagna elettorale, per ottenere semplicemente consenso, si era dichiarato contrario al pagamento e ne aveva promesso l&#8217;azzeramento, ora ne esige il pagamento con addirittura una maggiorazione.<\/p>\n<p>A livello pi\u00f9 ampio la pianificazione della citt\u00e0 da parte di chi la governa prevede il riassetto dei Municipi: nei prossimi due anni il XII sar\u00e0 in parte accorpato all\u2019XI, mentre la zona dell\u2019EUR sar\u00e0 compresa nel XIII. Quindi si sta progettando una sede di un municipio che in realt\u00e0 entro il 2013 secondo la legge su Roma Capitale, che li ridisegna da 19 a 15, non esister\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Si parla solo e sempre di degrado e di ghetto quando si parla di Laurentino e perlopi\u00f9 vengono proposte soluzioni populiste come la demolizione degli edifici ponte e mai cercando di incidere nella questione sociale di chi abita in questo quartiere, della questione dell&#8217;enorme abbandono scolastico, del welfare state sostanzialmente affidato alla criminalit\u00e0, del fatto che il percorso comune a non pochi giovani del quartiere spesso si pu\u00f2 sintetizzare in abbandono scolastico \/ microcriminalit\u00e0 \/ carcere.<br \/>\nLe soluzioni per migliorare la situazione in questo quadrante della citt\u00e0 non sono semplici e non sono adatte ad essere utilizzate in microspot televisivi. Occorre lavorare nel territorio e nel quartiere 365 giorni l&#8217;anno, cercando di sostenere le iniziative autogestite che in trent&#8217;anni di abbandono da parte dello stato gli abitanti del quartiere sono riusciti a costruire. Tutto questo \u00e8 gi\u00e0 difficile, ma diventa impossibile se dobbiamo seguire il sindaco Alemanno e le sue farneticanti dichiarazioni condite della sua solita retorica fascista, per cui la struttura di molti quartieri di periferia, tra cui il Laurentino 38,\u00a0 sia l\u2019espressione di un\u2019architettura di ispirazione \u201csovietica\u201d e \u201cmarxista\u201d e quindi, secondo lui, da demolire.<br \/>\nD\u2019altronde cosa ci si pu\u00f2 aspettare da un personaggio come lui, capace di affidare\u00a0 la presidenza di AMA Servizi Ambientali all\u2019ex naziskin Stefano Andrini, responsabile di un tentato omicidio\u00a0 avvenuto nel 1989 e poi resosi latitante in Svezia? Lo stesso Andrini che si \u00e8 dovuto poi dimettere qualche mese fa perch\u00e9 coinvolto una grave inchiesta che lo vedeva implicato insieme ad altri vecchi e pericolosi neo-fascisti ed esponenti della &#8216;ndrangheta. Per non parlare di altri personaggi al governo di Roma e del Lazio, come l&#8217; Assessora alle Politiche Educative del XII Municipio, Gemma Gesualdi del PdL, che come biglietto d&#8217;auguri di Natale del XII Municipio ha inviato una macabra cartolina con l\u2019immagine del Duce nell\u2019atto di dichiarare l\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia. Oppure di chi ha fatto della guerra fra poveri la chiave della sua attivit\u00e0 tipo quel Teodoro Buontempo, anche lui fascista di vecchia data, Assessore alla Casa e alla Tutela dei Consumatori nella giunta regionale del Lazio guidata dalla Polverini, come dimenticarsi la sua presenza allo stadio tra i saluti fascisti durante la campagna elettorale.<\/p>\n<p>Ma sin da quando nel 1980 si sono cominciati ad insediare i primi abitanti, all\u2019interno del quartiere sono state le pratiche di sostegno reciproco tra la gente a costituire una risorsa, oltre la presenza di varie realt\u00e0, dal basso e autogestite, che hanno cercato di intervenire andando a modificare gli spazi circostanti e creando concrete opportunit\u00e0 per chi al Laurentino 38 ci vive.<br \/>\nOggi sentire parlare, ancora una volta, di abbattimento di altri due ponti, il 5\u00b0 ed il 6\u00b0 rappresenta l\u2019ennesima buffonata che propongono i politicanti al potere. E&#8217; evidente in queste esternazioni la distanza dei politici dalla realt\u00e0 e dai bisogni di questo quartiere.<br \/>\nAl quinto e sesto ponte ci sono occupazioni a scopo abitativo di numerosi nuclei familiari. Le famiglie occupanti dei ponti devono passare da 20 anni di emergenza abitativa dell&#8217;occupazione all&#8217;assegnazione di una casa popolare e non come \u00e8 avvenuto per i nuclei familiari che risiedevano nei ponti gi\u00e0 abbattuti, a soluzioni precarie in residence, istituti religiosi, convitti o simili, situazioni temporanee che hanno spinto queste persone a gesti di disperazione.<\/p>\n<p>Sul sesto ponte, da molti anni, c&#8217;\u00e8 una ricca vita sociale e non il degrado come vorrebbero i soliti luoghi comuni sul Laurentino38.\u00a0 Al sesto ponte ci siamo anche noi il L38 Squat\/Laurentinokkupato (il Centro Sociale del sesto ponte) dove dal 1991 dei giovani del quartiere si sono auto-organizzati, e senza nessun finanziamento da parte dei privati, dei partiti o dello stato hanno riempito di attivit\u00e0, culturali, sociali e politiche uno dei &#8220;famosi&#8221; ponti di questo quartiere rompendone di fatto l&#8217;isolamento. Ci lottiamo, viviamo e lavoriamo al miglioramento da circa 20 anni e vogliamo restare qui. In questi anni quel che \u00e8 venuto fuori \u00e8 un ponte del Laurentino, sostanzialmente autogestito, mantenuto e migliorato dalle persone che ci vivono e che lo frequentano quotidianamente.<br \/>\nPurtroppo Municipio e Comune, proprio a causa della loro incapacit\u00e0 di leggere e comprendere fenomeni reali di autogestione dal basso, o piuttosto temendoli fortemente, vogliono ridurre tutto a degrado, che come tale deve solo essere &#8220;abbattuto&#8221;. Proprio in questo contesto in cui viene proposto l&#8217;abbattimento del sesto ponte, quest&#8217;esperienza non pu\u00f2 essere additata come degrado&#8230;\u00e8 anzi un modello estremamente riproducibile di autorganizzazione, sicuramente pi\u00f9 difficile e impegnativo della demolizione\/speculazione, ma comunque applicabile anche agli altri ponti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/volantino-laurentino-non-oltre-i-ponti-10-2010.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1003\" style=\"margin-left: 11px; margin-right: 11px;\" title=\"pdf_small\" src=\"http:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/pdf_small.gif\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/>Scarica il volantino in PDF<br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-996\" style=\"margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;\" title=\"laurentino 38\" src=\"http:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/profilo_laurentino.gif\" alt=\"Laurentino\" width=\"694\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/profilo_laurentino.gif 1000w, https:\/\/www.tmcrew.org\/laurentinokkupato\/info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/profilo_laurentino-300x60.gif 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 694px) 100vw, 694px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante questa estate Alemanno ha esternato pubblicamente le sue idee rispetto alle periferie di Roma: demolizioni senza soluzione di continuit\u00e0. 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