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ZK KOMUNIC.AZIONI[n° komunicazioni :44]
[15-12-2011 00:23] - SOLIDARIETA' AI FRATELLI SENEGALESI
Nel parlamento la Lega (da anni) proclama il razzismo interno, la secessione, la divisione. Nelle nostre città vogliono far credere (soprattutto la propaganda dei vari gruppi e gruppuscoli neo fascisti) che il problema principale sono gli immigrati. Nel mentre il governo vara misure che colpiscono SOLO le fascie più povere della popolazione, caricando sulle nostre spalle una crisi economica frutto della speculazione e dello sfruttaemento.
Intanto in un mercatino nel centro di Firenze, un terribile e tragico episodio di razzismo macchia le strade con il sangue innocente di due immigrati senegalesi.

Questa volta non si tratta delle ormai ordinarie aggressioni di stampo squadrista che molto spesso cadono nel silenzio generale dei media e nell'indifferenza.
Questa volta siamo di fronte ad un caso più complicato e ben articolato di pura violenza fascista che ha causato la morte di due esseri umani, Mor Diop e Modou Samb, etichettati COLPEVOLI DI AVERE IL COLORE DELLA PELLE DIFFERENTE DAL NOSTRO.
E' cominciato al Mercato di Via Dalmazia, quando Gianluca Casseri, munito di pistola, ha fatto fuoco su una bancherella di immigrati, ferendone due, e si è concluso in un altro mercatino, quello di San Lorenzo, nel quale lo stesso fascista ha sparato a freddo su due senegalesi uccidendoli, per poi levarsi la vita.
Quest'azione ha scaturito agitazione e sgomento non solo nella città di Firenze, ma in tutta Italia, in cui questi giorni si stanno verificando azioni e manifestazioni spontanee da parte di tutta la cittadinanza antifascista e delle comunità di immigrati colpiti profondamente nel loro dolore.
I neofascisti in doppio petto smentiscono, si dissociano, prendono le distanze, dicono di non avere nulla a che fare con questo episodio...
Anche se basta scavare un pò più a fondo per scoprire, senza sorpresa, che non è cosi.
Gianluca Casseri, infatti, era un militante della nota organizzazione di estrema destra "Casa Pound", che, ben nascosta dietro l'apparente scopo "culturale" "emergenza sociale" e "volontariato", da anni sta effettuando una massiccia propaganda razzista e xenofoba sul territorio italiano, attraverso pratiche che variano dalle aggressioni a studenti e precari fino ad arrivare alle vergognose scritte sui muri inneggianti alla violenza e all'odio politico e razziale.
Il Casseri è stato spesso ospite dei loro siti web, e dei loro spazi dove aveva persino avuto occasione di presentare alcuni suoi deliranti libri.
Proprio per questo colpevolizziamo tale propaganda di essere mandante politico e morale di questo gesto estremo, da molti altri fascisti rivendicato pubblicamente come "giusto" (vedi i blog nazifascisti italiani, nei quali questo assassino è stato addirittura "eletto" ad eroe!!!).

Non possiamo essere così superficiali! Non si può e non si deve ritenere un gesto così grave, anche se operato da uno psicopatico, come un episodio isolato dal contesto storico sociale e culturale in cui viviamo. L'italia degli ultimi anni è andata verso destra. Dai politici del Pdl agli invasati neofascisti di CasaPound il passo è breve oltre che ormai noto.
E' chiaro che propagandare l'odio, il razzismo o l'omofobia (chi non si ricorda i vari "li cacceremo a calci nel culo" oppure "no il voto agli immigrati" o i deliri di Borghezio, o di Tosi, Scilipoti, Stefania Craxi ect), NON PUÒ CHE ESSERE LA BASE DI UN ICEBERG SULLA CUI PUNTA C'E' CASSERI E QUESTO TERRIBILE OMICIDIO. Perchè in questi ambienti si diffondono sottoculture come l'odio verso chi proviene da etnie, culture e religioni diverse dalle nostre, articolato in pratiche come la violenza e la diffusione della paura. 
Non solo contro l'immigrato o lo straniero, ma anche contro chiunque la pensi diversamente da loro e si impegna realmente e quotidianamente nella realizzazione di un mondo diverso dai disegni dei poteri forti che governano arrogantemente questo occidente.
E non basta guardare lontano per accorgersene: accenniamo solamente all'agguato subito dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Anco Marzio lo scorso settembre, in cui alcuni squadristi di Casa Pound hanno atteso il suono dell'ultima campanella per minacciare di accoltellamento i membri del collettivo autorganizzato della scuola, colpevi di portare avanti iniziative politico-culturali e antifasciste.
Dal canto nostro, esprimiamo solidarietà militante alla comunità senegalese di Firenze, è ora di decidere da che parte stare, e non concedere nessuno spazio mai a nessun fascista, razzista o sessista che sia, nel nostro territorio, in ogni città.

Antifascisti e Antifasciste Ostia.


[15-11-2011 23:11] - Pronti per un nuovo vino d'autore!!!

Abbiamo gia svinato, ed e' li che fermenta nella botte!!!
Per il secondo anno consecutivo siamo lieti di annunciare che abbiamo fatto 200 litri di rosso autoprodotto, vino autogestito, genuino, senza solfiti, da uva sincera....!!!

Pronti per gennaio assaggiamo le prime bottiglie!

Evviva l'autoproduzione!!!

ZK



[05-07-2011 10:22] - INIZIATIVA SPOSTATA! NON PIU' il 16 LUGLIO

Iniziativa spostata di una settimana per question tecnico tattiche... (al  23 LUGLIO)

Vi aspettiamo!!!!!!! 



[23-10-2010 16:47] - ZKsquatt vino d.i.y.
Abbiamo cominciato un ennesimo, bello e divertente progetto di autoproduzione.
Il mosto e' gia nella botte a fermentare... tra qualche mese potremmo assaggiare i frutti di questa avventura enogastronomica.......

Zkianti.... :) 

[11-08-2010 02:41] - la Grande Gara Culinaria Autogestita
Comincio col dire che e' stata una gran bella serata.
Un po' tutto secondo i piani, tutto curato con attenzione, dalla preparazione del giardino all'organizzazione impeccabile della gara culinaria (ben 18 piatti partecipanti...) e al finale a tutta danza con dance floor ubriaco e scatenato non grandissimo nei numeri ma caldo come il sole d'agosto...

Fin dalle 19 i primi cucinieri arrivano armati di ingredienti e strumenti, lo sguardo non lascia scampo ad altri pensieri frivoli, si va per la battaglia in cucina, il teatro della contesa vede schierarsi, uno dopo l'altro, i valorosi del fornello, pronti a darsi battaglia, senza fare sconti a nessuno, concentrati su tempi di cottura, scelta degli ingredienti, cucchiare e mestoli...
Il caldo non molla, ma la frescura ostiense respinge, gagliarda, gli attacchi dell'afa di questa estate romana, classica nelle sue temperature, clemente concede perfino una leggera brezza che accarezza le bellissime piante del giardino di Zk.

Via via che passa il tempo, la cucina, la nuova cucina chalet di montagna di zk, si anima, si infervora, si fomenta.
Ai fornelli e ai manicaretti si alternano un po' tutti, nessuno escluso.

I Zetakappini, ospiti della serata, cominciano con quella che sara' definita l'opera d'arte culinaria pregna di maggiore impatto visivo.
Il marmo, largo un metro e lungo quasi due, viene ripulito con la necessaria attenzione, si comincia a stendere il primo strato, il mare di insalata crespa che fara' da sottofondo, colonna sonora della pietanza made in zk.
L'impasto di patate, olive, capperi, cipollotti freschi e prezzemolo, piano piano prende forma, le cucchiare a mo di scalpelli avanzano nelle mani di tre/quattro scultori d'eccezione. 
Ne nasce un grande pesce finto, con tanto di squame di pan grattato, l'occhio di carota affiancato da un polipo con i tentacoli di olive nere tagliate ad anello. Intanto le barchette di melanzane e peperoni dei marinai dello Zk, ripiene di soja, e con le vele di alga spiegate, vengono adaggiate sul mare di insalata, pronte a salpare verso un migliore futuro, se non altro culinario.
I nostri amici nord africani si adoperano per il cous cous, la spiaggia a lambire il mare, ricoperta da 7/8 ombrelloni di pomodori.
Vicino ad una presa di corrente c'e' chi non si ferma un attimo mescolando con il suo uncino a forma di minipiper l'humus, la crema di ceci che alle spalle della spiaggia crea le dune, in perfetto stile capocottiano... 
Intanto ai fornelli, un baldo scozzese barbuto, rude come un pirata di vecchia data, aiutato da mille validi consiglieri, cucina quella che sara' la scogliera di verdure pakora... Ancora pochi minuti, e il piatto, grande come una tela di picasso, e' pronto a salpare, dalla cucina al giardino, illuninato a festa per l'occasione.
Nome del piatto "We control the Lido"...

Arriva anche la squadra dell'Ateneo Squat. Porta con se l'essenzialita' e la semplicita' di una cucina che accarezza la migliore tradizione squattistica: spiedini di polenta e seitan (impalatini di cristo e santi), accompagnati da una crema di cipolle insuperabile...
Insieme delle bombe di melanzanov (fritte), servite dentro a dei cestelli di alluminio e conditi da un ottimo pesto fatto in casa.

Ci sono anche gli chef di L38squat, con degli agnolotti di melanzane al sugo (ottimi!), un'insalata di soja e mayonese (vegan) e una lasagna colorata e viva che scende giu' che e' un piacere. E poi un estivo e fresco "riso cocco e menta" servito in delle esotiche noci di cocco...

Poi e' il momento di TorreMaura Occupata... Il loro piatto forte si chiama: Risata di peperoni, e insieme affiancano un pasticcio di fagioli azuki con lingue di zucchina a disegnare un fiore nella teglia ancora calda.

Il Bencivenga non si e' tirato indietro e si presenta con uno strudel di mele tutto austriaco che riscuotera' un discreto successo e con un risotto detto BenciThai.

Ma non finisce qui... c'e' ZL, outsider della serata, parleremo piu' avanti delle sue "Lasagne del Bassista"...

Amiche da montespaccato con delle melanzaggine (una sorta di parmiggiana), degli involtini di melanzana e con i "cannelloni ripieni d'amore".

C'e' la digital Equipe che portera' i suoi spiedini di frutta a un posto tra i migliori dieci piatti.

C'e' il Cous Cous pigro (detto anche tabuleto'), le lenticchie rosse dei compagni del Quadraro, le verdure fritte indiane direttamente da Fiumicino...
Ultimo in ordine di citazione, (sicuramente ho dimenticato qualcosa c'era un sacco di robba!!!) ma non meno importante (visto il risultato ottenuto) ZKChocholat by night, un dolce sbriciolone a base di cocco e cioccolato, che qualcuno ha persino definito "del cazzo", rimangiandosi poi quelle aspre parole difronte all'importante segno che ha lasciato impresso sul palato dei commensali.

Si mangia, senza sosta per un'oretta buona. Si salta da un piatto all'altro, si ripete, si assapora... il bar comincia a prendere il ritmo, ancora c'e' musica di sottofondo... poi il gran momento delle votazioni.

Tutti esprimono le loro preferenze (3 in ordine di gradimento), fino a quando si arriva allo spoglio delle schede, in console, microfono in mano ad un anchorman d'eccezione (non faccio nomi, ma e' stato perfetto nel suo ruolo) che non delude le aspettative, tra ironia e sfacciataggine...

Il calcolo dei voti e' lungo ma mai noioso... si arriva alla fine...

E' un trionfo per gli spiedini dell'Ateneo, che conquistano il primo posto a suon di preferenze. La semplicita' del loro piatto e il gustoso sapore della salsa di cipolle (fatta veramente ad arte) la fanno da padrone.
Al secondo posto "We control the Lido", premiato sia per il modo in cui ha accarezzato i palati, e soprattutto per la sua sfarzosa e creativa scenicita'.
Al terzo posto e' il momento di ZIO LORY con le sue lasagne di zucchine (anche se l'uso della mozzarella ha provocato alcune velate critiche), chissa' forse se fosse riuscito ad escluderle dal suo piatto sarebbe stato lui il primo.... chi puo' mai dirlo?!
Quarto posto per il dolce di Zk gradito da tutti a compimento di una cena che per una volta ha fatto ricredere Mao quando affermava che la rivoluzione non sarebbe stata un pranzo di gala... chissa' se fosse stato presente avrebbe potuto riflettere piu' affondo prima di fare certe affermazioni....
Quinto posto per gli agnolotti del laurentino e sesto, a sorpresa, la piu' semplice delle creazioni, gli spiedini di melone e ananas di della DigitalEquipe... 

I vincitori sul podio a ritirare i premi (un set di bicchieri e bottiglia di gran classe da far riempire al bar per i primi, il mestolo d'argento per i secondi con un giro free drink in omaggio e il mattarello di legno con bottiglia di negromamaro di puglia per il terzo Zl)

Ma bravi tutti, ad accettare il gioco e la sfida, per una serata all'insegna della grande cucina autogestita.
Almeno su questo possiamo starne certi, se un giorno ribalteremo questa societa' odiosa e prepotente, basata sul commercio e sul denaro, siamo sicuri che almeno in cucina, nessuno avra' nulla di cui lamentarsi...
 



[14-07-2010 00:44] - Lavori sul tetto della cucina... si ricomincia...

Ancora alle prese con un lavorone di ristrutturazione, questa volta tocca al tetto della cucina....

100% autogestione!!!! 





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