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[01-02-2010 14:37] - Torino - Contro ogni sgombero, no alla militarizzazione delle città

Torino - Contro ogni sgombero, no alla militarizzazione delle città
 
 
Durante l'ultimo mese abbiamo assistito a una sempre più pesante militarizzazione delle nostre strade. Migliaia fra carabinieri, poliziotti, finanzieri e rappresentanti di ogni corpo delle forze dell'ordine sono stati mandati a Torino dal governo per permettere agli affaristi della TAV di eseguire le trivellazioni e i sondaggi che suppostamente dovrebbero garantire la democratica sostenibilità dell'opera.
 
Nonostante il silenzio complice dei giornalisti, ogni sondaggio è stato accompagnato da presidi e proteste di ogni tipo, che andavano dalla presenza di famiglie, lavoratori e cittadini preoccupati a tentativi di sabotaggio e blocco dei lavori (in certi casi anche riuscito).
 
Sabato 23 gennaio, dopo la partecipatissima manifestazione a Susa, in sfregio a questo clima di sempre più pesante repressione è stato rioccupato il Velena Squat, sgomberato ad ottobre dopo 8 mesi di vita e iniziative.
Lunedì alle 10 del mattino uno spropositato gruppo di forze dell'ordine si presenta per sgomberare il posto; i compagni riescono a salire sul tetto, ma gli ispettori della digos, dopo avergli rotto le tegole sotto i piedi rischiando di farli cadere, li convincono a scendere. I pompieri che assistono alla scena si rifiutano di intervenire e se ne vanno.
 
Martedì mattina in segno di protesta vengono fatti due blocchi stradali incendiari. I giornali di regime tacciono, la polizia stradale nega di aver ricevuto segnalazioni, ma chi passava di là se n'è accorto...
Giovedì mattina viene sgomberata la Boccia Squat, uno stabile occupato per 20 anni da varie realtà, venduto dal comune per fare cassa. Uno spazio verde e di incontro per il quartiere ora regalato alla speculazione dei palazzinari. Dopo 2 anni di squat, feste, dibattiti e incontri resteranno solo macerie.
 
Venerdì mattina terza puntata dello show elettoral-repressivo: è la volta dell'Ostile di corso Vercelli 32, rioccupato anch'esso da qualche settimana. Questa volta per garantire la riuscita dell'azione vengono mobilitate una sessantina di camionette e blindati che bloccano l'intero isolato dello stabile per tutto il giorno impedendo a chiunque di avvicinarsi e di portare solidarietà agli occupanti.
 
Un gruppo di solidali invade pacificamente il comitato elettorale di madama Bresso per chiedere l'immediato rilascio degli occupanti che erano stati trasferiti in questura. Il servizio d'ordine del PD è più solerte degli sbirri, e provvede punire con manganelli telescopici e spray urticante chi aveva osato turbare la quiete della loro democrazia. I picchiatori, prontamente difesi dalla digos, se ne vanno indisturbati mentre 12 facinorosi anarchici vengono portati in questura e rilasciati solo a tarda notte con pesanti denunce e fogli di via.
 
Un gruppo di instancabili amanti della libertà trova ancora la forza di tentare un presidio e corteo informativo nelle vicinanze dell'Ostile. La situazione è grottesca: centinaia di poliziotti, carabinieri, finanzieri in assetto antisommossa accerchiano una cinquantina di anarchici armati solo di megafono. Evidentemente hanno davvero tanta paura delle nostre idee.
 
Nonostante la repressione, la violenza, i metodi fascisti messi in scena dal governo e dal comune, la censura e le falsità diffuse dai mezzi di informazione, ci trovate oggi qua a festeggiare i 15 anni di occupazione dell'Asilo squat. Sarà una risata che vi seppellirà...
 
Potete toglierci le mura ma non ci toglierete mai le nostre idee!
 
Per un'informazione libera...
Radio Blackout 105.250 FM
www.tuttosquat.net
www.informa-azione.info
www.autistici.org/macerie/

 

 


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