Benvenuti/e in Info/Territorio

Info-Territorio è un momento di sintesi e di raccolta di informazioni del gruppo che si interessa a queste tematiche dentro ad L38 Squat il Centro Sociale che sta sul sesto ponte del Laurentino 38.

Articoli sulla F1 all’EUR

Filed Under (EUR) by luca on 27-10-2010

Oggi su Repubblica un paio di articoli sulla devastante ipotesi di fare il Gran Premio Automobilistico di Formula 1 nell’area dei parchi dell’EUR

IL GRAN PREMIO ALL’EUR

“Colata di cemento con la scusa della F1″

Roma, mega progetto intorno al circuito dell’Eur: grattacieli al posto delle aree verdi.  Italia Nostra: i terreni ceduti ai privati in cambio delle infrastrutture del Gran Premio
di PAOLO BOCCACCI

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/10/27/news/gran_premio_eur-8469927/

Il cemento ha il colore di una fotografia di quello che sarà. Due alti palazzi gemelli da una parte e dall’altra all’altra del verde delle Tre Fontane, davanti ai bianchi marmi dell’Eur, dove adesso si stagliano il rosso dei campi da tennis e delle piste di atletica e il verde di quelli da basket. Ognuno sarà un piccolo grattacielo, ben quindici piani fuori terra che si allungano in altri sette piani accanto, a forma di una L, e tutti e due ospiteranno appartamenti di lusso, uffici e negozi, messi in vendita per lanciare e realizzare il Gran Premio di Roma e far sfrecciare nell’estate del 2013 i bolidi della Formula Uno nel quartiere.

Il progetto è stato presentato all’inizio di agosto in grandi cartelle rosse e bianche nelle stanze che contano del Campidoglio e adesso aspetta il via libera della conferenza dei servizi, convocata per il 9 novembre, e poi del consiglio comunale. I due palazzi del comprensorio si chiamano con nomi poetici, Porta dei Pini e Porta delle Tre Fontane. Ma sono 80 mila metri cubi che si abbatterebbero su uno degli angoli storici destinati a verde attrezzato del quartiere, quelli dove dagli anni Sessanta intere generazioni di ragazzi, con le loro magliette bianche e le scarpette da ginnastica, hanno cominciato a correre sulle piste, a giocare a tennis e a pallacanestro.

Così scendono in campo le associazioni dei cittadini del quartiere (Comitato Salute Ambiente Eur, Coordinamento Comitati e Cittadini per la Difesa dell’Eur, Coordinamento No Alla Formula Uno e La Vita degli Altri Onlus) e Italia Nostra, con un dossier dal titolo “Le mani sull’Eur” e un appello al sindaco Alemanno, ma anche ai ministri dei Beni Culturali, Sandro Bondi , e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e al premier Silvio Berlusconi. “Ribadiamo” scrivono “la nostra estrema preoccupazione riguardo un progetto che sembra aver preso forma parallelamente alla concezione di Roma Capitale, dimostrando finalità e modi privatistici, troppo lontani dall’interesse pubblico. Un’impresa che si è avvalsa, finora, di modalità di comunicazione a nostro avviso poco chiare, basate sui più agili metodi dell’imprenditoria privata, quando l’oggetto in discussione sono un quartiere storico, gioiello del Razionalismo, e il benessere di migliaia di cittadini”

I nuovi edifici, che si aggiungerebbero ai 150 mila metri cubi da costruire nell’ex Velodromo, spazzeranno via all’inizio tutte le strutture sportive delle Tre Fontane che sarebbero rase al suolo per far posto ai cantieri e poi ricostruite nello spazio rimanente.

Frutto dell’operazione sarebbero quei cento milioni che servono a Roma Formula Futuro capitanata dal presidente degli industriali della Federlazio Maurizio Flammini, ex pilota e patron della macchina organizzativa del Gran Premio romano, per approntare le opere necessarie a far sfrecciare i bolidi per le strade dell’Eur.
Un progetto per il quale la contropartita per la città consisterebbe nel nuovo ponte su via delle Tre Fontane, nella ristrutturazione di via delle Tre Fontane, trasformata in un boulevard, e la recinzione dei parchi dell’Eur, da quello degli Eucalipti a quello del Ninfeo all’altro del Turismo.

E la variante al piano regolatore, con relativo accordo di programma, che dovrebbe dar vita al comprensorio, sarebbe ricavata mettendo a disposizione di privati una parte di suolo pubblico destinata originariamente a verde e a servizi di livello locale come “paesaggio naturale di continuità” che collega la valle del Tevere al parco di Tormarancia. Insomma Ente Eur e Comune regalerebbero i terreni alla società costruttrice in cambio di altre opere necessarie per il Gran Premio.

“Un’operazione ridicola” attacca il consigliere del Pd Athos De Luca, uno degli storici difensori del verde della Capitale “se si pensa che gli edifici dovrebbero ospitare alla fine solo 720 abitanti e trecento addetti degli uffici”.
Altro discorso l’allargamento del ponte delle Tre Fontane per far passare sotto il circuito, un’opera da 26 milioni di euro. E quale sarà l’impatto con almeno centomila spettatori? Basteranno i parcheggi in un’area di tre-cinque chilometri intorno al circuito?

Infine è di pochi giorni fa l’ennesima bagarre sul fronte del contestatissimo Gran Premio all’Eur. “Non c’è alcun contratto con Roma”, rivela Bernie Ecclestone dal circuito coreano di Yeongam. E il sindaco Gianni Alemanno precisa: “La disponibilità di Ecclestone è certa, la proposta deve passare in Consiglio”. Ma davanti ora c’è il grande scoglio della colata di cemento sull’Eur.

27 ottobre 2010)

e un vecchio articolo…

LA PROTESTA
I cittadini sul web contro la F1 all’Eur

“Nessuno ha chiesto la nostra opinione”

Video-appelli ad Alemanno e alla Ferrari degli abitanti del quartiere contro il progetto della competizione in programma nell’agosto 2012 o 2013. “Nessuna informazione sull’impatto ambientale, economico e sociale”. In campo anche Verdi, Pd, ambientalisti e animalisti
di GIOVANNI GAGLIARDI

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/15/news/euro_proteste_formula1-4857917/

Formula1 all’Eur? No, grazie. La protesta di cittadini e ambientalisti contro il progetto dei bolidi che sfrecciano a 300 chilometri orari tra i palazzi del quartiere simbolo dell’architettura fascista, si sta ora saldando con il web. E il tam-tam dei contrari si fa ogni giorno più forte. Interviene il Ministero, diventa sempre piu’ probabile lo stop. “Abbiamo visto oggi la mole di video di cittadini contrari alla Formula1 all’Eur sul sito de Il respiro. Una iniziativa che dà ragione alla nostra battaglia, iniziata in solitario un anno e mezzo fa ai primi annunci del sindaco Alemanno circa l’intenzione di realizzare un circuito all’Eur”. Dichiarano, in una nota, Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio, rispettivamente consiglieri dei Verdi e del Partito Democratico del Municipio XII.

I VIDEO-APPELLI DEI CITTADINI – http://tv.repubblica.it/edizione/roma/no-f1-all-eur/48952?video

“Siamo dovuti ricorrere a questa forma molto plateale di denuncia – aggiungono i cittadini riuniti nel coordinamento – non siamo mai stati convocati in modo ufficiale da parte del sindaco Alemanno e tantomeno è stata mai tenuta in considerazione la nostra opinione nonostante tutti gli appelli sottoposti alle istituzioni, sia di prossimità che comunali”. “L’iniziativa – prosegue la nota – mira a divulgare all’opinione pubblica i motivi di forte contrarietà che il progetto di realizzare un circuito di Formula1 riscuote presso la cittadinanza del quartiere. Sottolineiamo ancora oggi con forza il fatto di non aver avuto alcuna informazione in merito sia all’impatto ambientale che a quello economico e sociale di un’operazione – conclude il coordinamento – che rischia di trasformarsi in una ferita inguaribile in seno al quartiere dell’eur”.

In verità era stato lo stesso ministro dei Beni culturali a chiedere lumi sul progetto intorno alla metà di aprile. In particolare il ministero voleva una valutazione dell’impatto ambientale, della tutela dei monumenti, ma anche degli “interessi contrapposti”. Elementi indispensabili per decidere se dare o no il via libera al Gran Premio che dovrebbe svolgersi ogni anno a partire dall’agosto del 2012 o del 2013.

E il ministro Sandro Bondi aveva indicato il percorso da seguire nella risposta scritta inviata a Palazzo Madama a un’interrogazione presentata da Roberto Della Seta (Pd): “Per ora niente di ufficiale – spiega al telefono l’ex dirigente di Legambiente – Ci sono voci di alcune perplessità del ministero e in particolare del sottosegretario Francesco Giro, che ha avuto in passato diverbi con l’amministrazione capitolina. Dall’altra parte chi ha proposto il progetto ostenta, ad arte, ottimismo”.

Per quanto riguarda il rischio caos, il progetto del Flammini Group prevede una serie di soluzioni per attenuare al massimo l’impatto sulla mobilità della competiziopne, facendola svolgere ad agosto, quando gran parte degli uffici sono chiusi. “Non ci sarà un solo condominio che dovrà tenere il portone chiuso nemmeno per un minuto, nessuno resterà in ostaggio della gara”, ha rassicurato in passato Maurizio Flammini. “A me continua a sembrare una follia”, ribatte Della Seta da Palazzo Madama.

LO SPOT DEL FLAMMINI GROUP – http://tv.repubblica.it/edizione/roma/gp-di-roma-lo-spot/48953?video

“Mente sapendo di mentire chi parla di un Gran premio di Formula1 a Roma privo di impatto ambientale – incalza Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – E sono campate per aria le stime sul giro d’affari e sulle ricadute economiche che, come sempre, sarebbero effimere e a vantaggio dei soliti noti. Ma quel che contestiamo alla radice è l’idea che sta dietro l’organizzazione di una gara motoristica nella capitale: perché valorizzare rumore e smog dei tubi di scappamento invece dei tanti beni ambientali e culturali che rendono unica Roma?”

LA REPLICA DEL PATRON: VI DO ANCHE LA MIA MAIL – http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/15/news/il_promoter_rilancia_ascoltiamo_tutti_vi_do_anche_la_mia_mail_per_scrivermi-4869707/

“I cittadini non sono stati consultati dalle amministrazioni – si legge nel focus del sito “Il respiro” curato dalla scrittrice e giornalista Margherita D’Amico – che sembrano voler procedere senza alcun confronto con chi dovrebbe convivere con la manifestazione. E quando, in diverse occasioni, gli abitanti dell’Eur hanno dichiarato le loro perplessità, sono stati ignorati”. L’evento, secondo la giornalista, “comporterebbe distruzione di alberate e aree verdi, emissioni di decibel spaventose, bombe di carburante, enormi tribune, paddock e box, eliporto, contributi pubblici per realizzare costosissimi lavori. Donne, uomini e bambini si rivolgono al sindaco alemanno, alle istituzioni e alla ferrari reclamando attenzione su un punto molto importante: il Gp a Roma sarebbe un’impresa che gioverebbe a pochi privati, creando profondi disagi alla comunità”.

Il progetto “mette insieme talmente tante criticità da essere veramente indigesto – sottolinea Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – l’impatto sulla città sarebbe enorme, con mesi di cantieri e settimane di prove nelle strade del quartiere in mezzo a uffici e palazzi. Una scelta assurda, resa pericolosa anche dall’utilizzo di strade di città realizzate per tutt’altro scopo. Sconcerta infine il messaggio diseducativo che arriverebbe ai giovani, che già muoiono per le corse folli in auto nei fine settimana”.

E scendono in campo anche gli animalisti: “E’ incredibile il muro di silenzio che grava sui prezzi di questo progetto – afferma Annamaria Procacci dell’Enpa – impatto sull’ambiente e sui beni paesaggistici, sulla salute e sulla qualità della vita delle persone; impatto sulla biodiversità. Vogliamo la verità sulle nuove opere viarie e sulle nuove colate di cemento, sullo stravolgimento dell’eur, quartiere modello che giovani architetti vengono a studiare dall’estero, con i suoi parchi e le sue aree verdi tutelati come beni di interesse artistico e riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Un patrimonio già aggredito da progetti pesanti che lo snaturano”.

“E’ inaccettabile lo ‘smantellamento dei polmoni’ di una importante zona della città più trafficata e inquinata al mondo per fare posto allo sport più caotico e inquinante che ci sia – tuona Walter Caporale, presidente dell’associazione Animalisti Italiani onlus – Che ne è della salute dei romani? Della conservazione dei parchi?  Dell’avifauna e degli animali che li popolano? Ricci, volpi, scoiattoli, sempre più rari ma preziosi perché sono indice di salubrità dell’ambiente che li circonda. L’associazione è contraria a questo inaudito attacco alla città di Roma, porrà in essere tutto quanto necessario per evitarlo”.

“Il sindaco Alemanno ascolti la protesta dei residenti e del popolo di internet: ritiri il progetto”, conclude Massimiliano Di Gioia, presidente dell’associazione Colle della Strega, che aggiunge: “L’unica formula che adottiamo è quella a 2 ruote, cioè quella della ciclopedalata: una vera mobilità sostenibile per questo quadrante del municipio XII, mortificato da scelte urbanistiche che non rispondono alle reali esigenze dei cittadini come ad esempio le gravi carenze infrastrutturali che attanagliano i quartieri di questo territorio. L’Eur è il secondo centro storico della città, non il parco divertimenti per alcuni potentati economici”.

(15 giugno 2010)

FacebookTwitterGoogle+Share

Leave a Reply